Intervista a Gilberto Luppi, Presidente Lapam Confartigianato

In questo periodo di enorme difficoltà si alza la voce degli imprenditori che lanciano le proposte per limitare le pensatissime conseguenze del Coronovirus. È quello che fa Gilberto Luppi, Presidente di Lapam Confartigianato, incoraggiando nel frattempo gli imprenditori. Nel rispetto dell’ordinanza e per la tutela della salute di tutti, molte attività associate hanno chiuso e per questo l’associazione mette sul tavolo quattro proposte: la sospensione di tutti i pagamenti di imposte, tributi e contributi per tutte le imprese al momento almeno sino al 30 aprile; il rinvio di ogni tipo di scadenza e adempimento previsto entro il 30 aprile; la moratoria dei mutui in essere fino al 31 dicembre 2020; la copertura delle sospensioni dal lavoro con forme in deroga di cassa integrazione per tutti i dipendenti.

Una richiesta che l’associazione fa sia a livello nazionale, interloquendo con il Governo, sia a livello locale, è la richiesta alle amministrazioni di una cancellazione di tutte quei balzelli come Imu e Tari che pesano sulle aziende anche in questo periodo di stop di gran parte delle attività. Una richiesta netta di eliminare la tassazione e non di sospenderla.

Il Presidente modenese di Confartigianato invita a restare uniti e a non creare disparità. “Ci sono settori che hanno subito danni immediati ed evidenti e altri che li subiscono in modo meno evidente o con effetti più duraturi. A tutti va data, rapidamente, una risposta”.

 

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