Nel video l’intervista a Marina Forni, Presidente Fai Emilia-Romagna

Visite a palazzi storici, a luoghi di culto, castelli e borghi ma anche percorsi di trekking, itinerari culturali e mostre. La crisi covid ha colpito duramente, ma anche quest’anno si ritagliano il loro spazio le giornate del FAI, il Fondo Italiano per l’Ambiente. A causa dell’emergenza sanitaria sono rimandati dalla primavera all’autunno, ma gli appuntamenti con la scoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico dei nostri territori ritornano nei week end del 17 e 18 ottobre e il 24 e 25 ottobre. 53 iniziative in tutto il territorio emiliano-romagnolo che quest’anno vengono dedicate alla fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio. L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede della Regione, in viale Aldo Moro, dove sono stati illustrati anche i luoghi visitabili durante i due week end. Nella nostra provincia quest’anno gli appuntamenti sono decentrati nell’Appenino e nella Bassa. In particolare a Guiglia apriranno le porte il Castello e il Feudo Montecuccoli Laderchi, mentre in pianura aprono i percorsi naturali nelle Valli Mirandolesi. Durante gli appuntamenti, tutti i visitatori potranno contribuire alla missione del Fai con una libera donazione.