Nel video l’intervista a Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena e Nonantola

Nell’ambito di un’accoglienza diffusa, la Caritas diocesana dà il suo contributo nell’aiuto ai profughi ucraini arrivati nel nostro territorio, non solo offrendo accoglienza, ma anche e soprattutto occasioni di socialità. Sono una cinquantina gli esuli coinvolti in attività laboratoriali e momenti di convivialità al Centro Papa Francesco, mentre circa altre settanta sono inserite nelle comunità parrocchiali che hanno dato disponibilità a partecipare al progetto delle accoglienze diffuse. Da un punto di vista di posti letto messi a disposizione, sono al momento 12 le famiglie che usufruiscono di questo aiuto all’interno della Caritas, la quale si inserisce in una rete più ampia e strutturata. In generale sono più di 3000 i profughi arrivati nella nostra provincia, 527 nel solo territorio comunale. Poco meno della metà di loro sono minori e già un centinaio hanno fatto richiesta di inserimento all’interno delle scuole. L’Emilia-Romagna in generale si è confermata terra di accoglienza con più di 23mila profughi ospitati sugli oltre 100mila giunti in Italia.