Nel video l’intervista al Col. Angelo Ancona, Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria

Sono accusati di essere i promotori di un’associazione a delinquere mirata a compiere una serie indeterminata di reati societari e fiscali, tra indebite compensazioni e crediti tributari inesistenti. A carico di due imprenditori è stata per questo emessa un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Modena, tramite varie società a loro direttamente o indirettamente riconducibili, distribuite nel centro e nel nord Italia, i due sarebbero riusciti a far emergere crediti fiscali inesistenti, per un valore di circa 7,5 milioni di euro. Gli indagati rintracciati nelle loro case di Milano e Napoli, si trovano in carcere. L’indagine, condotta dai militari ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati, a vario titolo, di 34 persone. Alcuni di loro avevano anche rilevato la proprietà di una squadra di calcio (all’epoca dei fatti in serie C e poi dichiarata fallita) in grave situazione debitoria, ‘risanandola’ grazie all’utilizzo di crediti fittizi per 3 milioni.