In Emilia-Romagna gli Open Day già programmati, con tanto di prenotazione on line vengono confermati, perché il principio guida deve essere quello di non mandare indietro nessuno e soprattutto di velocizzare la vaccinazione che nei giorni scorsi ha visto una notevole accelerazione, ma per prudenza con l’esclusivo utilizzo di dosi Pfizer e Moderna.

La decisione della Regione – comunicata già ieri dalla direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio – è stata assunta in via prudenziale, in attesa delle nuove indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che si chiede siano chiare e definitive, sull’impiego dei vaccini a vettore virale – quindi AstraZeneca e Johnson & Johnson – per i cittadini di età inferiore ai 60 anni.

AstraZeneca e Johnson & Johnson continueranno pertanto ad essere impiegati dalle Aziende sanitarie, dai medici di medicina generale e prossimamente anche dai farmacisti esclusivamente per individuare e immunizzare quell’esigua parte di popolazione over 60 che, per varie ragioni, non si è ancora vaccinata pur potendolo fare. La Regione chiede alle Autorità competenti un immediato, chiaro e definitivo pronunciamento sulle seconde dosi di AstraZeneca per chi ha già ricevuto la prima, a prescindere dall’età.

“In attesa delle nuove indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– abbiamo deciso di muoverci seguendo la linea della massima prudenza, senza tuttavia rallentare il ritmo della campagna vaccinale in corso. Confermiamo dunque solo gli Open day già organizzati per i quali abbiamo già le prenotazioni perché il principio che vogliamo seguire è innanzitutto quello di non mandare indietro nessuno e inoltre rappresentano un’opportunità per velocizzare la vaccinazione in corso. Li svolgeremo con la somministrazione esclusiva di dosi Pfizer e Moderna. Fino ad ora, peraltro- aggiunge Donini- nei nostri Open day sono stati utilizzati prevalentemente vaccini J&J, approvati da Aifa per gli over 18 anche se preferibilmente indicati per le persone con più di 60 anni. Se ora si cambia decisione da parte delle Autorità competenti ci adegueremo come sempre, sperando che si dica una parola definitiva. Quindi- chiude Donini- mentre procediamo a pieno ritmo con la vaccinazione di tutta la popolazione che si sta prenotando in questi giorni per fasce d’età, confermiamo solo gli appuntamenti già calendarizzati per intercettare quante più persone possibili. E, come sempre abbiamo fatto, andremo avanti nel più rigoroso rispetto delle indicazioni nazionali”.

 

L’Ausl Modenese, recependo le indicazioni, ha risposto:

 

“Vogliamo vaccinare tutti, e in sicurezza: le notizie di questi giorni hanno influito sull’atteggiamento dei cittadini di fronte all’idea degli Open Day e dobbiamo tenerne conto”, dichiara Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena e responsabile della campagna vaccinale anti-covid.

In linea con le indicazioni regionali, si sceglie la via della prudenza in attesa di indicazioni definitive degli organi competenti: sabato e domenica l’Ausl non somministrerà Johnson&Johnson alle persone con meno di 60 anni ma garantirà comunque il vaccino a tutti coloro che si sono prenotati, impegnandosi poi a definire nuove modalità per il futuro, per venire incontro ai cittadini desiderosi di vaccinarsi. L’invito dunque, ai 1750 che si sono prenotati per le giornate di sabato 12 giugno a Carpi e domenica 13 giugno a Vignola è a non cercare di annullare la propria prenotazione, ma anzi a presentarsi, poiché agli “under60” sarà somministrato il vaccino Moderna.

 

“Gli open day infatti – osserva Borsari – sono un’opportunità interessante per velocizzare la vaccinazione soprattutto delle giovani generazioni e di quelle persone appartenenti ai target già calendarizzati che però non si sono ancora prenotati. Fino ad ora sono stati somministrati vaccini J&J, approvati da Aifa per la popolazione over 18 anche se consigliati per un uso preferenziale per la popolazione over 60.

Alla luce delle nuove indicazioni Aifa destineremo agli open day di questo fine settimana vaccini Moderna e contemporaneamente procederemo nella vaccinazione di tutta la popolazione che si sta prenotando in questi giorni per fasce di età, nel più rigoroso rispetto delle indicazioni Aifa come abbiamo sempre fatto. I vaccini Astrazeneca e J&J potrannno essere impiegati dall’Ausl, dai Medici di famiglia per quella parte di popolazione over 60 che ancora non si è ancora vaccinata.

È un momento della campagna vaccinale in cui abbiamo vaccino per tutti, non sarà dunque sottratta a nessuno la dose – conclude – in quanto entro i primi giorni della prossima settimana tutte le fasce di età potranno prenotarsi. Grazie a medici di medicina generale e aziende, inoltre, possiamo aumentare le somministrazioni giornaliere”.

 

Al momento sono sospesi gli Open Day calendarizzati per le successive settimane e l’indicazione per i cittadini è di continuare a prenotare secondo i canali previsti per le diverse fasce di età (tutte le informazioni alle pagine dedicate del sito Ausl http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid ).

 

40-49 anni: spostamento degli appuntamenti

A fronte delle difficoltà di spostamento delle seconde dosi, in particolare per coloro che, rientrando nella fascia 40-49 anni che si è autocandidata sul portale regionale, hanno ricevuto l’appuntamento dall’Ausl, la direttrice sanitaria rassicura: “in questi primissimi giorni ci siamo concentrati sugli spostamenti di prime dosi per venire incontro nell’immediato ai cittadini e anche per evitare che gli appuntamenti presso i punti vaccinali andassero, per così dire, ‘sprecati’. Ora definiremo con attenzione le modalità per chi dovrà spostare, per necessità, la seconda dose. Questa, se pure già fissata nella sua data a 35 giorni dalla prima, viene creata sui calendari vaccinali solo alcuni giorni dopo ed è per questo motivo che il cittadino inizialmente non riesce a vederla sul proprio Fascicolo sanitario, ma la dose per lui esiste assolutamente. Chiediamo solo di avere un po’ di pazienza perché questi spostamenti hanno un impatto sull’intera organizzazione dei calendari vaccinali, e dunque di aiutarci, facendo questa richiesta solo se strettamente necessario”.

La percentuale di persone tra i 40 e 49 anni che hanno spostato il primo appuntamento fornito dall’Ausl è intorno al 10-12% su oltre 37mila persone autocandidate tramite portale regionale. Un dato considerato fisiologico, in linea con quanto accade, ad esempio, nei programmi annuali di screening.