Lunedì 23 Settembre 2019 | 17:12

GOVERNO FINITO, CONTE SI E' DIMESSO: PAROLA A MATTARELLA

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al termine del proprio discorso sulla crisi nell'aula del Senato, ha annunciato di formalizzare le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che inizierà le consultazioni per la formazione di un nuovo governo


Mancano pochi minuti alle ore 16, dopo 45 minuti di discorso dominato dall'affondo al Ministro Salvini giudicato 'responsabile, della scelta di interrompere l'azione del governo del Cambiamento', quando il Presidente del Consiglio annuncia le sue dimissioni. Scelta che dopo avere ascoltato gli interventi del dibattito di previsto al Senato seguito sulle sue dichiarazioni, formalizzerà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dimissioni che segnano di fatto l'apertura della fase in cui il Presidente della Repubblica inizierà le consultazioni per la ricerca delle possibili soluzioni alla crisi finalizzate a scongiurare lo scioglimento delle camere. Prima la ricerca di una maggioranza politica capace di dare vita ad un nuovo governo e, nell'impossibilità di farlo, la scelta del Presidente per un governo anche tecnico di transizione verso nuove elezioni politiche in ottobre.  Il governo nato dal patto tra Lega e 5 stelle e guidato da Giuseppe Conte termina oggi. Un termine arrivato per quella che Conte, rivolgendosi anche direttamente al Ministro dell'Interno che siede al suo fianco destro, giudica una scelta irresponsabile deldal vicpremier leghista accusato di agire perseguito interessi personali e di partito e contrari all'interesse nazionale. Una scelta, quella di interrompere l'azione di un easecutivo governo che conte difende elencando i risultati e le riforme ottenute in 14 mesi, grave per 5 motivi. Interrompe l'azione del governo del cambiamento che gli italiani auspicavano, viola il patto di governo che la Lega aveva sottoscritto, perchè arriva con una tempistica che espone l'Italia al rischio di isolarsi in esercizio finanziario provvisorio e che toglie riferimenti nelle importanti trattative con l'Europa. Ora il presidente della Repubblica guiderà il Paese in questo passaggio delicato - ha affermato il premier a conclusione del suo intervento in Senato -. Colgo l'occasione per ringraziarlo per il sostegno che mi ha dato".   

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