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TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


TORNA LA NEVE IN APPENINO

E’ tornata la neve in montagna, e per la prima volta da novembre anche nel basso Appennino, in particolare nel pomeriggio di ieri. Nessuna particolare emergenza tra Serra e Pavullo, perché si è trattato solo di alcuni centimetri, ma tanto è bastato per fare scattare i piani d’intervento con i mezzi spalaneve subito in azione per assicurare la percorribilità delle strade. D’altronde tutto era pronto da tempo, con l’assegnazione dei vari lotti, e di fatto si è trattato solo di ordinaria amministrazione. Più consistenti le precipitazioni tra Sestola e dintorni, con le piste del comprensorio del Cimone che in alcuni punti possono contare ora anche su 30 centimetri di neve fresca, per la gioia di operatori e appassionati di sci, dopo tanti giorni di digiuno. L’inverno dunque sembra aver interrotto la tregua, riportando la stagione alla normalità. Il sole di questo weekend non deve trarre in inganno: la colonnina di mercurio è in discesa progressiva, avviandosi a raggiungere secondo le previsioni i -10 gradi mercoledì a Sestola. E il sole già da lunedì lascerà il posto a nuove nevicate, che potrebbero lambire anche la pianura.


ALLUVIONE: I CONTI DI AIPO

Oltre 2 milioni 340mila euro per la realizzazione di lavori ordinari solo l’anno scorso. È quanto era nel programma degli interventi di Aipo sul fronte modenese del Secchia. E a questo vanno poi aggiunti i cantieri straordinari e quelli urgenti, resesi necessari dopo il sisma. Nonostante questa ingente spesa, è bastata una piena non eccezionale per mandare sott’acqua circa 75 chilometri di territorio modenese, costringere all’evacuazione circa 3mila cittadini, mettere in ginocchio il tessuto economico locale. E ancora non si conoscono le esatte cause del disastro. Di certo non si può dire che i fondi per i lavori siano mancati. Basti pensare che solo l’anno scorso 620mila euro sono serviti per ‘lavori di manutenzione ’. Un milione e 400mila euro sono stati spesi per il contenimento dei fontanazzi. Ci sono anche i 1.200 euro per il controllo delle nutrie. E il presidente di Aipo ha uno stipendio di 219mila euro all’anno, poco meno del presidente della Repubblica Napolitano che ha uno stipendio di 240mila euro l’anno.


TERREMOTATI, VICINA LA PROROGA DEI MUTUI FISCALI

Potrebbe essere prorogata fino a tre anni la restituzione dei mutui per il pagamento delle tasse nelle zone colpite dal terremoto. Gli emendamenti con la richiesta di trasformare il rinvio di un anno, deciso nel decreto Milleproroghe, in un allungamento triennale per le rate fiscali a carico dei terremotati del 2012, sono passati al vaglio della commissione Bilancio del Senato nei giorni scorsi. Palazzo Madama, pur respingendoli per motivi tecnici, ha registrato un formale impegno ad accogliere la stessa richiesta durante la discussione del decreto Enti Locali, in calendario la settimana prossima. L'impegno formale è arrivato dal sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, su richiesta del senatore Pd Claudio Broglia e della senatrice del Movimento 5 stelle Elisa Bulgarelli insieme ad altri. La richiesta di una proroga a tre anni verrà dunque riformulata con nuovo emendamento e sottoposta al Governo durante la conversione in legge del decreto Enti Locali, ma intanto è arrivato un segnale di apertura. Ancora senza soluzione invece la richiesta dello stop alle rate del mutuo per le case inagibili, avanzata dal comitato Sisma.12 direttamente al governatore Errani.


ALLUVIONE: LA SITUAZIONE MIGLIORA

E’ una pesante eredità quella lasciata dall’esondazione del fiume secchia di sette giorni fa. La situazione nei paesi allagati sta tornando lentamente alla normalità. Sia a Bastiglia che a Bomporto, le due località più colpite, si torna nelle abitazioni, facendo la conta dei danni che sono ingenti. Riattivata la luce in tutta Bastiglia, mentre restano dei problemi a Bomporto. Drastico calo del numero di sfollati che ieri sera erano 500. La situazione della viabilità è praticamente tornata alla normalità. Restano chiuse la Canaletto in località San Matteo per i lavori all’argine e la Panaria in località Villavara. Segnalati tutti i percorsi alternativi. L’acqua si sta ritirando lasciando però fango ovunque. Sperando nella clemenza del tempo, che dovrebbe essere buono fino a martedì quando è prevista neve, i prossimi giorni saranno dedicati a capire l’entità dei danni sia ai privati, che all’agricoltura che all’industria. Il governo ha deciso una proroga di sei mesi al pagamento delle tasse, criticata da più parti come misura troppo blanda, ma c’è attesa per la proclamazione dello stato di emergenza che è fondamentale per potere fare le richieste di risarcimenti. Per ora il ministero dell’agricoltura ha dichiarato lo stato di eccezionali avversità atmosferiche dando la possibilità agli agricoltori di poter accedere al fondo di solidarietà nazionale.


L’EMILIA GUARDA ALLA TURCHIA

Tra i tanti Paesi a cui le imprese del territorio guardano per cercare nuovi mercati, sembra il momento della Turchia. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, la modenese Caprari, che produce pompe per l’agricoltura e per usi civili e industriali, ha appena acquisito il 50 per cento di una ditta dell’Anatolia. Ma la Turchia può essere un Paese interessante anche per le aziende del biomedicale. All’interno del programma Bricst Plus 2013-2015, la Regione Emilia-Romagna e il sistema camerale locale hanno varato un progetto di accompagnamento verso la mezzaluna fertile dedicato alle imprese della filiera della salute e dei servizi correlati. Ovviamente, tale iniziativa non poteva dimenticare la Bassa modenese. Mirandola, e per la precisione il Consorzio Biomed di via Focherini 23, sarà dunque teatro della terza e ultima tappa del seminario di Unioncamere intitolato appunto ‘La filiera della salute in Turchia’: l’appuntamento è per giovedì 6 febbraio, alle 14. La prima tappa è invece in agenda martedì 4 a Ravenna, alle 10.30, alla Camera di commercio. Intermezzo, infine, a Bologna, mercoledì 5 sempre alle 10.30: il luogo sarà la sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro 62. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in cui la sanità emiliano-romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto. La ricerca di un migliore servizio assistenziale privato ha infatti incentivato notevoli investimenti su cliniche e ospedali.


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