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UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


UN SMS PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Quattro cifre – in aggiunta ai già esistenti numeri di emergenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – che consentiranno ad alunni e docenti di segnalare con tempestività atti di bullismo, violenze di genere, spaccio e consumo di droga nelle scuole. Parte da un sms il nuovo sistema di prevenzione attivato dal ministero dell’interno. Un metodo innovativo, basato sulle esigenze dei giovani e di una società in continuo progresso tecnologico. Ai ragazzi, come agli insegnanti e agli operatori scolastici, basterà inviare un sms al 43002 indicando, prima di tutto, la provincia di residenza e poi l’evento da segnalare. Il numero sarà ovviamente gratuito e l’identità del mittente protetta. La comunicazione giungerà in tempo reale presso gli uffici della Questura che disporrà un immediato intervento nell’istituto da cui è giunta la segnalazione. Il progetto prevede un lavoro di sinergia tra Forze dell’Ordine. Gli agenti di Polizia, infatti, si occuperanno anche dello smistamento delle richieste di emergenza ricevute da Carabinieri e Guardia di Finanza, per consentire un immediato intervento, in base alla distribuzione dei presidi sul territorio.


BUS, CONTRATTO SETA IN SCADENZA MA NON SI ANDRA’A GARA

Il contratto tra l’Agenzia per la Mobilità di Modena e Seta in virtù del quale quest’ultima gestisce gli autobus in tutta la provincia scadrà il prossimo 31 dicembre, ma in vista del 2015 non si farà nessuna gara pubblica per un nuovo affidamento del servizio.Con buona pace dei sostenitori del principio della libera concorrenza e di eventuali concorrenti, il contratto con Seta sarà prorogato di sei mesi o un anno. Motivo? “Non ci sono i soldi”. L’Agenzia per la Mobilità è la società - partecipata da tutti i Comuni modenesi e controllata da Provincia e Comune di Modena - cui è deputato il governo del trasporto pubblico locale. Periodicamente, l’Agenzia riceve da Stato e Regione Emilia-Romagna i fondi necessari a mandare avanti il trasporto pubblico locale, che per Modena significano circa 25 milioni di euro all’anno. I tagli che il Governo vuole imporre alle Regioni potrebbero accelerare il già discusso aumento dei prezzi dei biglietti.


PRIMO ZANOLI: TRE ANNI DI MISTERO

Sparire nel nulla in un ospedale. E’ quel che è successo a Primo Zanoli, coltivatore 65enne ricoverato a Baggiovara per un ictus e da lì scomparso la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011. Come abbia potuto un convalescente, sotto sedativi, uscire dalla camera dove era ricoverato e vagare seminudo per corridoi su corridoi senza che nessuno se ne accorgesse, resta un mistero. Un caso clamoroso, a tutti gli effetti: mai nessun risultato dalle ricerche, tanto nel Dedalo dell’ospedale quanto nel circondario, nelle numerose battute. La famiglia non si è mai rassegnata, neanche di fronte alla decisione della Procura, a fine 2012, di chiedere l’archiviazione del caso. Appelli su appelli delle figlie Barbara ed Elisa, anche sulla stampa nazionale e a Chi l’ha visto. E una mobilitazione di paese, la sua Castelnuovo, nel primo anniversario della scomparsa, con una fiaccolata che ha visto scendere in strada più di 150 persone per chiedere verità, e altre ricerche per arrivarci. A fine 2013, nel secondo anniversario, una nuova speranza con la decisione del gip di respingere la richiesta di archiviazione del caso e di disporre un supplemento d’indagine. L’8 gennaio di quest’anno un nuovo accorato appello della famiglia a Chi l’ha visto e poi ancora messaggi su messaggi e preghiere nella pagina Facebook aperta “Per non dimenticare Primo Zanoli”. Quindi a metà giugno la decisione, insieme all’Ausl, di rivolgersi a un’agenzia investigativa privata per fare nuove ricerche a tappeto nell’ospedale.


PARCHEGGI A PAGAMENTO: FOTO ALLE AUTO DI CHI NON PAGA

Ancora niente multe ufficiali, ma per chi paga pochi centesimi e usa il parcheggio a strisce blu tutta la giornata a scattare, adesso, sono le fotografie dai palmari degli operatori di Modena Parcheggi. Una novità decisa dall’Associazione di imprese, guidata dalla Cmb, che a Modena ha in gestione quarantennale tutti i posteggi a pagamento. La decisione arriva, insieme alla ripresa delle multe in piazza Roma, dopo mesi di vuoto legislativo sulle sanzioni da comminare a chi sfora i tempi segnalati dal ticket, dovuta alla sentenza della Corte di Cassazione infatti che ha stabilito che il rapporto tra utenti e posteggi blu non può prevedere sanzioni amministrative. Ma se per piazza roma la sosta massima è di tre ore e dopo la multa scatta comunque, sui furbetti che pagano meno del dovuto lasciando comunque l’auto in sosta, Modena Parcheggi avrebbe deciso di effettuare una rilevazione statistica con tanto di foto, come spigano gli stessi operatori a cui è stato dato il mandato di fotografare il cruscotto delle auto in sosta oltre l’orario. Intanto a protestare non tanto contr0o le multe quanto contro il piano sosta in generale sono i residenti del centro, adesso rappresentati in consiglio di quartiere da Giuliano Zanni.


TROVATO IL CADAVERE DI PRIMO ZANOLI

Lo hanno ritrovato in un condotto per l’areazione dell’ospedale di Baggiovara nella zona superiore alle camere ardenti. Il cadavere semi-mummificato è stato recuperato dai vigili del fuoco al termine di quasi quattro ore di lavoro. Dai primi esami condotti dai medici legali pare si tratti di Primo Zanoli, il 65enne di Castelnuovo ricoverato per un’emorragia celebrale nel reparto di neurochirurgia del nosocomio. L’uomo, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 si allontanò dal reparto e non venne mai più trovato. La salma è stata trasportata presso il Policlinico di Modena, nel reparto di medicina legale, per tutti gli accertamenti del caso. A trovare Primo Zanoli – con indosso ancora il pigiama - sono stati proprio gli investigatori privati a cui l’Ausl, di concerto con la famiglia Zanoli, aveva affidato a giugno il caso, chiedendo di perlustrare scrupolosamente l’ospedale, dopo l’esito negativo delle prime ricerche. Secondo una prima ricostruzione, Zanoli, dopo la somministrazione di un sedativo, si sarebbe allontanato dalla sua camera, percorrendo i corridoi interni fino ad arrivare al terzo piano del plesso che accoglie il vano macchine. Da qui, sarebbe precipitato all’interno del cavedio che ha la funzione di fornire luce ed aria ai locali secondari.
Le circostanze che hanno portato alla morte di Primo Zanoli sono ancora al vaglio degli inquirenti. Per avere la certezza che il cadavere si trovasse effettivamente all’interno del cavedio, i Vigili del Fioco hanno introdotto una sonda che ha rilevato la presenza di un corpo: a quel punto è stato tagliato il murodi cartongesso. Il corpo era semi-mummificato, non decomposto probabilmente a causa delle particolari condizioni di areazione all’interno del cunicolo. Il corpo è stato portato via intorno alle 16.30. Sul posto anche Barbara, la figlia di Zanoli, che ha seguito la salma in Medicina legale insieme al capo della Squadra Mobile di Modena Enrico Tassi per l’avvio delle procedure di riconoscimento.


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