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CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


CASA DELLA SALUTE: IN VIA FANTI IL TERRENO COSTA QUASI 1,5 MILIONI

Comincia con un esborso da un milione trecentoquarantamila euro il percorso di costruzione delle Case della Salute di Modena. La prima in progetto verrà costruita nel quartiere Sacca e sorgerà nell’area in cui si trovavano gli impianti produttivi della Torrefazione Molinari. L’area di proprietà dell’immobiliare Celeste, era stata inizialmente valutata un milione ottocentomila euro, ma poi la trattativa ha fatto scendere il prezzo di quasi mezzo milione.
Le case della salute a Modena saranno quattro, accorperanno funzioni di medicina di base e quella di Viale Manfredo Fanti è la prima in lista di costruzione.
Il progetto, delineato dal Piano Attuativo locale licenziato un anno fa dalla conferenza sanitaria presieduta dall’allora presidente della Provincia Emilio Sabattini e dall’allora sindaco di Modena Giorgio Pighi, avrebbe voluto ottenere, con gli accorpamenti risparmi e tagli di spesa e per questo l’investimento da parte dell’Ausl per una sede da costruire ex novo, aveva suscitato la scorsa estate non poche perplessità, raccolte anche dall’ex consigliere regionale indipendente Giovanni Favia che aveva lanciato l’allarme sprechi.
Ora che il bando per l’acquisto della sede è stato completato e l’Azienda Sanitaria ha sostenuto la spesa la direzione conferma di aver scelto di edificare ex novo in quell’area dopo una serie di attente valutazioni di opportunità, condivise anche con l’amministrazione locale. I cantieri potrebbero avviarsi già nei prossimi mesi


BOMPORTO: ANCORA UN ANNO CON IL VECCHIO PONTE

Ancora un anno col vecchio ponte, sperando che tenga. Servirà parecchia pazienza alla gente di Bomporto, che nel terremoto del 2012 fra i crolli vari ha subito anche danni consistenti al ponte sul Panaro che collega con Ravarino, al punto che da allora si circola in senso alternato, col semaforo. Le scosse hanno creato crepe nella parte in muratura che non reggerebbero al peso di un traffico regolare. Mentre gli altri ponti della Bassa terremotata sono stati tutti recuperati, con sistemi diversi, questo dovrà essere abbattuto. Ma prima deve essere costruita, lì a fianco, la nuova struttura. I lavori dovevano completarsi a settembre, dopo tutta la trafila burocratica. Invece l’odissea di carte non è ancora finita: mercoledì la Provincia ha comunicato al sindaco Borghi che manca ancora il parere della Soprintendenza e quindi il cantiere non può partire né ora né in tempi brevi. Il nuovo ponte infatti deve essere prefabbricato all’esterno e in seguito appoggiato sul fiume, operazione che può essere fatta solo nei mesi estivi, quando il livello delle acque è basso. Si andrà quindi all’estate 2015, sempre che tutto vada bene. Quando di anni dal terremoto ne saranno passati più di tre.


LEGGE STABILITA’, PATRONATI E FONDAZIONI CONTRO RENZI

La Legge di stabilità mette in grave pericolo i patronati sindacali e rischia di veder drasticamente ridotte le erogazioni della Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena a sostegno del territorio. All’indomani della firma apposta dal Quirinale, la Finanziaria varata dal Governo Renzicontinua a far discutere. E a suscitare le ire di mondi anche assai distanti tra loro, come appunto sindacati e Fondazioni, anche a Modena. I primi – Cgil, Cisl e Uil – dopo aver aspramente criticato la misura del Tfr in busta in paga e l’impianto complessivo della manovra – e mentre si apprestano a scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act –, vanno ora all’attacco del taglio da 150 milioni di euro previsto sui loro patronati.

300 milioni sono briciole in una manovra da 30 miliardi: per i patronati quello di Renzi è un attacco ideologico ai sindacati. Ma contro il premier si levano anche le fondazioni bancarie. La Legge di stabilità prevede un pesante aumento di circa il 20% della tassazione su tali enti. L’aggravio è doppio: da un lato, sui dividendi; dall’altro, sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari. E – aspetto contestatissimo – sarà retroattivo, ossia vale già dal primo gennaio 2014.

“I soldi da qualche parte andranno pur presi – afferma chi difende Renzi – e dove, se non dalle ricche casse delle fondazioni?”. Le maggiori tasse a carico di questi serviranno a finanziare, almeno in parte, la sforbiciata sull’Irap. Qui, però, resta comunque il nodo delle coperture. Se non ci saranno fondi a sufficienza, scatterà automaticamente l’aggravio sull’Iva.


NASCE IL MERCATINO DEI PADRI SEPARATI

Di loro si parla poco, ma i padri separati pagano spesso un prezzo molto alla crisi: pagati gli alimenti, a volte fanno fatica ad arrivare a fine mese e ogni spesa extra diventa un problema, anche quella per un gioco da regalare al figlio. Ecco che da Sassuolo arriva un’idea, veicolata da Facebook: creare un Mercatino Gratuito per i padri separati di Modena e dintorni che raccolga oggetti e vestiti per bambini che in casa non servono più ma possono essere utilissimi ad altri. A farsene promotore, Luca Loglisci, che crede tantissimo a un progetto che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà dei padri separati.


BRETELLA: ANCHE FEDERCONSUMATORI DICE NO

Fine lavori prevista per il 2018, l’ex presidente della provincia Emilio Sabattini nominato alla guida della neonata società che gestirà l’appalto e 263 milioni, sui 598 approvati dal Cipe, da recuperare con sponsor privati per dare vita alla Campogalliano Sassuolo,
Questo lo stato dell’arte della Bretella, l’opera viaria tra le più discusse, insieme alla Cispadana degli ultimi anni, pensata per collegare il distretto ceramico con l’autostrada A1 con lo scalo intermodale di Marzaglia, ma da anni avversata per dimensioni, costi e impatto ambientale dalle associazioni ambientaliste e da una parte consistente della politica locale. Ora a rincarare la dose dei dubbi sull’opportunità di realizzare la maxi opera c’è anche l’associazione di categoria Federconsumatori. Oltre al potenziale impatto che la bretella avrà sull’ambiente a preoccupare l’associazione dei consumatori, è anche l’uso delle risorse in un momento di crisi.


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