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RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


RIFIUTI, POLEMICA SULLA CONVENZIONE COMUNE-HERA

Stop alla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto privato senza bando di gara. A chiederlo è il consigliere comunale Antonio Montanini, della lista civica Cambiamodena, che in una nota punta il dito contro l’affidamento del servizio da parte del Comune di Modena ad Hera. A mancare, però, di fatto, è un contratto che regoli in modo preciso il rapporto tra pubblico e gestore privato. La questione affonda le radici lontano nel tempo. Hera, infatti, opera attualmente sulla base di una convenzione con il Comune ereditata dalla ex municipalizzata Meta: convenzione stipulata, dunque, quando di fatto la gestione dei rifiuti era in mani pubbliche. Nel tempo, poi, Meta è confluita in Hera, società privata e quotata in Borsa. Ma l’affidamento del servizio è rimasto, con un onere economico, per il Comune, nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. E il consigliere di Cambiamondena, insieme alle minoranze, chiede che il Comune di attivi per istruire il bando di gara che garantisca la libera concorrenza. Ora, alla scadenza della convezione con Hera, mancano 120 giorni, ricorda Montanini. “Il mio timore – dice - è che si attenda ancora per poi dire che non ci sono più i tempi per il bando e il patto venga rinnovato ancora una volta: sarebbe l’ennesima agevolazione per Hera a scapito dei cittadini”.


MACERIE: A S.FELICE UN DEPOSITO SPECIALE PER L’AMIANTO

Un deposito permanente di rifiuti contaminati da cemento amianto. E’ quello che potrebbe presto sorgere a San Felice, uno dei comuni simbolo della devastazione del terremoto e dove di macerie ne restano parecchie, tante evidentemente da non rendere sufficiente il conferimento in discarica. La richiesta di autorizzazione per crearlo è stata da poco presentata in Provincia da una ditta locale, e il deposito dovrebbe sorgere in un’area localizzata in via dell’Industria. Si tratta di un vasto impianto, destinato a impattare anche sulla vicina Medolla, al punto che l’iter è stato sottoposto proprio in questi giorni a procedura di Valutazione ambientale. Si parla di smaltimento rifiuti mediante operazioni di iniezione di profondità, lagunaggio, scarico di rifiuti solidi nell’ambiente idrico e altro. Soprattutto però, viene indicata una struttura a carattere permanente, destinata con ogni probabilità a rilanciare le preoccupazioni della gente della Bassa per la questione macerie e la pericolosità dell’amianto che, lo ricordiamo, diventa elemento cancerogeno quando si frammenta, disperdendo le sue fibre nell’aria. Di qui le particolari accortezze necessarie per il suo spostamento e la messa in sicurezza. Il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni è fissato al 12 ottobre.


WEST NILE: MULTE PER CHI NON FA I TRATTAMENTI

Obbligo fino a ottobre di specifici trattamenti straordinari nelle aree verdi in cui si svolgono le manifestazioni serali. E’ quanto sancisce il Comune di Modena con un’ordinanza emanata per prevenire il rischio di infezioni da West Nile, virus che si può trasmettere anche attraverso la semplice puntura della zanzara tradizionale. I trattamenti devono essere realizzati da ditte specializzate nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell'ambiente. Per avvisare del trattamento devono essere esposti cartelli almeno 24 ore prima dell’intervento e per la settimana successiva. Per chi non esegue, multe dai 50 ai 150 euro, con obbligo di adempimento entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. In caso di ulteriore inadempienza, scatta una seconda sanzione dagli 80 ai 480 euro. Spesso il virus West Nile è asintomatico, ma può dare luogo anche a febbre, mal di testa, vomito e tremori.


GUERCINO, SI INDAGA. ALTRI DUE QUADRI RUBATI

Si continua ad indagare, ma sempre senza risultati, sul caso Guercino. E intanto le opere d’arte restano nel mirino dei ladri. Coordinati dalla Procura di Modena, gli agenti della Polizia e dei Carabinieri continuano ad esaminare fotogramma per fotogramma le immagini delle telecamere del Citypass di corso Canalgrande. Con ogni probabilità, i ladri hanno adottato artifici per sfuggire agli occhi delle telecamere: tra le ipotesi, vi è quella che il mezzo, verosimilmente un camioncino, con il quale il quadro è stato trasportato via attendesse i malviventi oltre la zona a traffico limitato, dove la sorveglianza del Citypass non arriva. Tutte le ipotesi restano così aperte: e la tela, a più di sette giorni dal furto,potrebbe essere ovunque, Italia o estero. Il mercato delle opere d’arte pare vivere un momento particolarmente intenso. Nella serata di ieri, in via Cavezzo, a Modena, è stato scoperto il furto di due quadri da un casolare in cui un privato teneva una raccolta di oggetti d’antiquariato. Ad essere stati rubati sono un Cascella, intitolato “Paesaggio Primaverile”, e un Mario Schifano, dal valore di alcune migliaia di euro. Il proprietario aveva messo in vendita tutte le opere presenti nel rusticoe nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di diversi potenziali acquirenti.


EX AMCM: DAI GRANDI PROGETTI AL SOLITO DEGRADO

La sede del Teatro delle Passioni, una sala cinematografica, un auditorium, una galleria con spazi culturali, di socialità e ristorazione e anche un centro commerciale, il tutto completato da una torre alta 12 piani. Questo il progetto di riqualificazione dell’area Ex Amcm, approvato dal consiglio comunale, per la verità con i soli voti favorevoli del Pd, nell’ormai lontano ottobre del 2013. Quelle che vediamo scorrere invece le immagini dell’area allo stato attuale, dove il degrado regna sovrano. La riqualificazione dell’area, attesa da anni e oggetto anche di battaglie legali tra l’Associazione Italia Nostra e il Comune di Modena, è uno dei tanti progetti della giunta Pighi che dopo aver suscitato aspre polemiche sono rimasti incompiuti. Oggi, infatti, i tecnici del Comune di Modena dopo le segnalazioni di presenze notturne nelle strutture abbandonate da parte dei residenti della zona, si sono recati sul posto per sigillare le possibili entrate e il lavoro proseguirà fino a domani quando lo stabile abbandonato verrà blindato.
Nel frattempo, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato che si stanno concludendo le procedure per l’affidamento dei lavori di rimozione dell’amianto ancora presente nella struttura in grande quantità, che potranno iniziare tra ottobre e novembre. Poi spetterà alla nuova amministrazione l’avvio dell’iter effettivo per la realizzazione del progetto. Economie permettendo.


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