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TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


TROMBA D’ARIA DEL 30 APRILE, CONTRIBUTI COL CONTAGOCCE

Niente risarcimenti per chi, con la tromba d’aria del 30 aprile scorso, ha subito danni a case non adibite ad abitazione principale. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal Commissario alla Ricostruzione Bertelli che disciplina l’erogazione dei contributi per i comuni di Nonantola e Castelfranco, colpiti il 30 aprile scorso da una devastante tromba d’aria. Il documento esclude questo tipo di edifici – e i beni mobili in essi contenuti - dagli indennizzi, rimandando ogni decisione in merito a un eventuale successivo provvedimento. E anche per gli immobili soggetti a contributo, non c’è poi molto. Viene stanziata una somma di 1 milione e 670mila euro, a fronte di 79 segnalazioni di danni ricevute da Nonantola e 8 da Castelfranco. Il calcolo è puramente indicativo, certo, perché le situazioni sono molto diverse, ma dividendo la somma fra tutti non vengono fuori neanche 20mila euro a testa. Poca cosa quando si tratta di mettere mano a un intervento edilizio. E il tornado di aprile fece davvero un disastro, soprattutto nella zona industriale di Nonantola. L’ordinanza indica anche le tempistiche burocratiche: le richieste di contributo vanno presentate nei Comuni – che erogheranno materialmente i soldi - entro il 15 gennaio e i lavori di ripristino dovranno concludersi entro il 31 dicembre.


REFERENDUM, A MODENA (FORSE) SI CAMBIA

Ridurre il numero di firme necessarie per un referendum e snellire le procedure per gli altri strumenti di partecipazione. Potrebbe essere più facile ricorrere alle consultazioni sui temi cittadini a Modena, se passano le modifiche allo Statuto di cui si è discusso in Commissione Affari istituzionali. Si parte dalla proposta di abbassare la quota di 5mila firme oggi necessaria per proporre un referendum consultivo. E per quanto riguarda il quorum si potrebbe studiare un’applicazione a livello di quartiere. La base elettorale verrebbe inoltre differenziata: mentre per l’abrogativo rimane per legge quella degli elettori, per il consultivo diventerebbe quella dei residenti. Ed è allo studio anche l’inserimento del terzo tipo di referendum, quello deliberativo, per la produzione di atti di governo. Altre novità in vista per le consultazioni popolari, che potrebbero svolgersi direttamente online – dietro garanzia di identificazione sicura del partecipante - e comportare l’obbligo di esame dei loro risultati in Consiglio Comunale. Insomma, oggi tengono banco i propositi di ampia revisione degli strumenti, per rilanciare la partecipazione di cui a Modena negli ultimi anni si è sentito tanto la mancanza.


POLIZIA, CONTROLLI STRAORDINARI IN BUON PASTORE

Continuano i controlli straordinari del territorio della Polizia di Modena, in collaborazione con il corpo della Polizia municipale. Tra giovedì e la giornata di oggi, otto pattuglie sono state impiegate nel presidio di alcune delle zone della città segnalate come più critiche dal punto di vista della sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine hanno setacciato i quartieri Buon Pastore, Morane e Vaciglio. Dove è elevato soprattutto l’allarme per i furti in abitazione. Nel corso delle operazioni di controllo, è stato effettuato un arresto anche in un’altra zona della città ad elevato allarme: in via Allegri, zona Madonnina, è finito in manette un ventenne marocchino sorpreso in flagranza di reato: il giovane – senza fissa dimora e con precedenti per reati in materia di stupefacenti – stava rubando una bicicletta dal garage di un’abitazione. Per contrastare questi fenomeni di microcriminalità – furti in abitazione ma anche nei parcheggi dei supermercati – dalla Questura si leva un appello ai modenesi: aiutateci ad aiutarvi.


IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NEI TERRITORI ALLUVIONATI

Un ringraziamento particolare quello di Franco Gabrielli, capo della protezione civile nazionale, che questa mattina ha incontrato presso il teatro comunale di Bomporto tutti i volontari locali che si sono spesi per gli aiuti ai cittadini colpiti dall’alluvione di gennaio, già segnati dal terribile sisma di un anno e mezzo prima. La visita è stata un’occasione per affrontare il tema del rischio idrogeologico che sta colpendo il territorio nazionale, oltre che la nostra provincia. Il problema è reale, soprattutto per i territori come quello modenese, particolarmente sfortunati. Il ruolo della protezione civile – ha sottolineato Gabrielli - oltre agli interventi strutturali, è di fondamentale importanza.


PATRONATI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Un taglio da quasi 300 milioni di euro su un Fondo da 430 milioni. E’ quello che dovranno sopportare, nel 2015, i patronati di sindacati e associazioni, in base a quanto previsto nella bozza della Legge di Stabilità. Oggi, i lavoratori di questi uffici – che prestano assistenza fiscale e previdenziale in primis ai pensionati – sono scesi in piazza in tutta Italia contro il piano del Governo. A Modena, l’appuntamento era in piazza XX Settembre. I tagli ai patronati hanno messo in allarme anche l’Inps – che rischierebbe di vedersi travolta da una mole di attività insostenibile per i suoi sportelli, già ridotti all’osso. Con la sforbiciata prevista, gli uffici previdenziali dei sindacati e delle associazioni sarebbero costretti a far pagare per un servizio che oggi è fornito ai cittadini gratuitamente. Ma ci sono forti preoccupazioni anche dal punto di vista della tenuta occupazionale all’interno dei patronati. Intanto, la protesta non si ferma qua. Lunedì, in tutta la regione, gli sportelli rimarranno chiusi.


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