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CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


CARCERE: TOPI MORTI NEGLI ALLOGGI DEGLI AGENTI

Carcere duro a Modena, ma non solo per i detenuti. A lamentare condizioni di vita e lavoro sempre più precarie sono le guardie carcerarie del S.Anna che dopo le segnalazioni di casi di contagio da Tbc tra gli operatori, ora denunciano l il ritrovamento di topi, vivi e morti, nei locali in cui alloggia proprio la polizia penitenziaria.
L’episodio è stato segnalato dai segretari del Sindacato di Polizia Pentenziaria Sappe che proprio qualche giorno fa erano stati ricevuti dal Prefetto Michele di Bari dopo la scoperta che alcuni agenti in servizio al S.Anna sono risultati positivi al test di Mantoux per la Tubercolosi polmonare. Oggi il segretario regionale Francesco Campobasso è stato a Bologna per incontrare il provveditore regionale per lamentare questa nuova grave criticità, ricevendo, spiega garanzie su una veloce soluzione del problema.
I sindacati però non si accontentano: la situazione è grave in termini generali sottolineano e anche una diminuzione del sovraffollamento nelle celle, dovuta all’apertura del nuovo padiglione non ha migliorato di molto le condizioni di vita, nemmeno quelle dei carcerieri. Intanto le carceri restano osservate speciali per il ritorno di tante malattie che si credevano sconfitte, tra cui la più temuta è in questo periodo Ebola.


MANGIA HASHISH LASCIATO DAI GENITORI: BIMBO IN OSPEDALE

Mangia un cubetto di hashish dimenticato in casa dai genitori e finisce in ospedale con un’intossicazione. L’episodio, sconcertante, è accaduto nella tarda mattinata di ieri. Lavittima è un bambino di solo un anno. Il piccolo, ha ingerito a colazione il residuo di droga - consumato la sera prima dal padre insieme allo zio – pensando si trattasse di una caramella. Quando ha iniziato a perdere coscienza e avere crisi respiratorie, i genitori allarmati hanno contattato il 118, confessando da subito la verità. Dalle analisi del sangue e delle urine effettuate presso il policlinico – dove è stato trasportato d’emergenza - è emersa una presenza preoccupante di thc – il principio attivo della cannabis. Fortunatamente, i medici hanno curato il piccolo senza intervenire con alcuna operazione. La sostanza stupefacente è stata espulsa dal suo corpo ed ora, è fuori pericolo. I genitori del bimbo – entrambi operai residenti nella periferia di Modena - verranno segnalati alla Prefettura. Gli agenti di Polizia della squadra mobile di Modena, contattati dai medici del Policlinico, prenderanno i dovuti provvedimenti nei confronti del genitori del bimbo.


MODENA COMMOSSA DA’ L’ADDIO A DON ROCCHI

“Non si può scrivere la storia di Modena, dal dopoguerra ad oggi, senza don Mario”. Così oggi il vescovo Lanfranchi all’inizio della sua omelia ha fotografato la statura di un personaggio indimenticabile. Don Rocchi, fondatore nel 1947 della Città dei Ragazzi, è stato una figura simbolo della chiesa, certo, ma anche dell’operosità emiliana che si rimbocca le maniche e affronta le difficoltà. Lui ne ha superate tante per creare un centro educativo che ha dato speranza nella distruzione del dopoguerra e ancora oggi insegna un mestiere a 250 ragazzi che altrimenti sarebbero abbandonati a loro stessi. I “suoi” ragazzi, di ieri e di oggi, che l’hanno salutato con tanto affetto e per cui don Rocchi ha avuto l’ultimo pensiero. Nel suo testamento ha sottolineato che dal Cielo continuerà comunque a lavorare per loro.


CAMPOGALLIANO-SASSUOLO: SABATTINI ALLA GUIDA DELLA SOCIETA’

Ci sono due ex presidenti della Provincia a capo dei principali progetti che dovrebbero rivoluzionare la viabilità modenese. Mentre a Graziano Pattuzzi – guida dell’ente dal 1995 al 2004 – è stata affidata la presidenza di Arc, la società che realizzerà l’autostrada Cispadana, il suo successore Emilio Sabattini è ora alla guida della “Autostrada Campogalliano-Sassuolo spa”. Si tratta di un ente che, proprio come Arc, dà una struttura permanente all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione dei 15 km di autostrada che collegheranno la Pedemontana con l’A1 e l’A22. Un’opera che secondo i fautori rilancerà il distretto ceramico sul circuito internazionale, mentre per i contrari arriva in ritardo in un momento in cui peraltro la produzione ceramica è ridimensionata. Pur confermando la nomina, Sabattini al momento non commenta tempi e modalità di attuazione di un progetto che costerà quasi 600 milioni di euro, di cui 234 di contributi statali e il resto da coprire tramite project financing, ovvero i ricavi di gestione. Per ora nessuna data di inizio lavori insomma, tanto qui come per la Cispadana.


CHIOSCHI: IL COMUNE IN APPELLO PER IL DISSEQUESTRO

No al dissequestro dei chioschi, e il Comune fa appello. Ha deciso di andare avanti, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel tentativo di sbloccare la questione dei chioschi nel parco delle Mura dopo il sequestro da parte della Procura l’estate scorsa delle strutture in cemento che, autorizzate dalla giunta Pighi, avrebbero dovuto prendere il posto delle vecchie baracchine in lamiera.
La richiesta di dissequestro dei chioschi avanzata dal Comune di Modena è stata respinta dal Giudice Eleonora De Marco, nonostante, secondo quanto riporta lo stesso Comune, il parere favorevole della Procura che aveva posto come condizione per togliere i sigilli a gran parte del parco, il fatto che venisse demolita la platea di cemento che costituisce la base sulla quale poggeranno i chioschi di nuova costruzione.
Sul diniego arrivato nei giorni scorsi, dunque, il Comune presenterà appello al Tribunale del riesame ed è determinato a ricorrere in tutte le sedi previste: E’ un atto necessario per procedere alla riqualificazione del Parco ha sottolineato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli


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