Scene come queste non si vedevano dall’ottobre dell’anno scorso, quando il contagio aveva portato ad un aumento dell’attività di screening tale da ingorgare l’intera via Minutara. Questa mattina, il copione è stato del tutto simile. Gli accessi al centro drive through sono stati così tanti da richiedere un intervento della polizia locale per gestire la circolazione delle auto che avevano appuntamento al centro tamponi. Il risultato è stato di nuovo una via totalmente bloccata, un sintono trasversale di una pandemia che ancora non è finita. Tra vaccini e tamponi, l’attività nell’area dell’ex aeronautica militare è sempre più frenetica. La circolazione del virus sta necessariamente portando a un nuovo boom di convocazioni al drive through, dove non sono mancati disagi legati anche a inconvenienti tecnici, come il blocco del sistema di stampa delle etichette per i tamponi. Ma anche a pochi metri dal drive through, al centro vaccinale dell’hangar 2 e 3, sono stati segnalati disagi. Centinaia di segnalazioni sono arrivate alla sede Udicon di cittadini costretti ad aspettare la somministrazione per lungo tempo al freddo, data la mancanza di un riscaldamento adeguato all’interno degli ampi spazi degli hangar. La stessa associazione, dopo aver verificato la fondatezza delle segnalazioni, ha chiesto all’autorità commissariale, a quella regionale e all’Azienda USL di Modena, di provvedere tempestivamente a installare sia all’interno che all’esterno dell’hangar adeguati dispositivi di riscaldamento

*

Attraverso una nota, l’Ausl risponde:

“Sono stati segnalati disagi oggi alla sede di via Minutara di Modena per le persone che hanno dovuto presentarsi al drive through per il tampone. I numeri in costante aumento hanno fatto sì che si creasse coda anche all’esterno della sede, con inevitabili disagi sul traffico. Purtroppo l’incremento esponenziale di tamponi da effettuare, legato alle necessità di tracciamento, hanno un notevole impatto sul lavoro degli operatori; ciononostante l’Azienda continua a ritenere prioritario, in un’ottica di salute pubblica, inserire la programmazione di quanti più tamponi possibili in ciascuna giornata – vale a dire tutti i necessari – sia per ridurre al minimo il tempo che intercorre tra il sospetto e la conferma di positività sia per agevolare il lavoro di screening sulle scuole.

Ai cittadini si rinnova la richiesta di non presentarsi in anticipo rispetto all’orario di convocazione (e non presentarsi al mattino presto, a drive ancora chiuso), recarsi all’appuntamento con non più di mezz’ora di anticipo e tenere conto dell’intero arco della fascia oraria precisata nella convocazione; l’Azienda continuerà a studiare soluzioni per migliorare l’organizzazione complessiva.

 

Rispetto al percorso vaccinazioni, da verifiche effettuate si è riscontrato che l’attesa è variabile: in alcuni casi è di pochi minuti, mentre in altre situazioni può aumentare a causa dell’alto ritmo di vaccinazione. L’Azienda USL nelle ultime settimane ha infatti raddoppiato – e in alcuni casi addirittura triplicato – l’attività giornaliera programmata per poter accogliere, in tempi brevi, le nuove categorie di aventi diritto integrate di volta in volta dalla struttura commissariale, riuscendo sempre, con notevoli sforzi da parte dei professionisti sanitari, a rispettare le indicazioni del ministero sulle persone da vaccinare. A ciò si aggiunge l’aumento dei liberi accessi: ciò, se pure non in misura tale da impattare sui percorsi di chi ha prenotato, ha comunque un riflesso sull’organizzazione generale, insieme a un certo numero di persone che si presenta in orari differenti da quelli fissati nell’appuntamento.

In merito al riscaldamento, nella sede di via Minutara è presente e attivo, negli ultimi giorni è stato potenziato per via dell’ulteriore abbassamento delle temperature con stufe di irraggiamento bidirezionali e aree riscaldate per gli operatori. Purtroppo, trattandosi di un capannone non ad uso abitativo, non sono possibili interventi che si effettuerebbero in una struttura di altra tipologia; sono comunque in corso ulteriori miglioramenti.

 

“E’ evidente che la campagna di vaccinazione è uno sforzo collettivo necessario – dichiara Silvana Borsari – se si vuole innalzare il livello di copertura della popolazione. Non solo, l’Azienda deve continuare a vaccinare per rispondere alle tante persone che entrano dai prossimi giorni nel regime di obbligo vaccinale o che devono acquisire o rinnovare il green pass attraverso la vaccinazione. L’Azienda si scusa con i cittadini che hanno vissuto un disagio ritenuto sproporzionato e assicura il suo costante impegno per un miglioramento continuo dei percorsi: si sta svolgendo una massiccia operazione di sanità pubblica, come mai nella storia; i professionisti sanitari, e aggiungerei anche i volontari, stanno lavorando con grande dedizione, tutti loro meritano il nostro rispetto e sostegno”.