Due gruppi in campo, uno al mattino e uno al pomeriggio. Non ci sarebbe nulla di eccezionale, se non fosse che questo è stato lo svolgimento del primo allenamento di gruppo del Sassuolo dopo due mesi e mezzo. L’ultima volta mister Roberto de Zerbi aveva visto i suoi ragazzi tutti insieme per la rifinitura dell’8 marzo scorso, che aveva preceduto il netto 3-0 sul Brescia. Da allora il Sassuolo aveva dovuto staccare la spina per il Covid, fino alla ripresa ma solo con allenamenti facoltativi individuali dello scorso 4 maggio. Un primo passo verso la normalità quello di oggi, col tecnico che ha lavorato mantenendo il distanziamento fra i suoi giocatori e col resto dello staff. Domani è previsto un giorno di riposo, poi lunedì mattina si ripartirà ovviamente sempre a porte chiuse, in attesa di capire se e quando la Serie A potrà tornare a giocare. Tutto passa dal via libera che il Governo deve dare il prossimo 28 maggio. Due le possibili date della partenza, il 13 o più probabilmente il 20 giugno. Ma la A ha pronto anche un piano B, nel caso in cui non si potesse riprendere in toto con la regular season. Ecco allora che il piano prevederebbe playoff e playout con tutte e 20 le squadre e due scenari possibili. Nel primo, per far partecipare tutte e 20 le squadre, si creerebbero tre fasce: una per lo scudetto, una per definire la classifica e le qualificate all’Europa League e una per la salvezza. La prima fascia sarebbe composta da 6 (le prime due sarebbero già in semifinale) o 8 squadre, la seconda anche, mentre la terza da 8 se le prime due saranno da 6 o da 6 in caso contrario. Nel secondo scenario possibile playoff scudetto ed Europa da 8 squadre, una mini competizione da 4 squadre per la seconda fascia e una sfida a 8 per la salvezza.

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