Gli è stata ritirata la patente per aver rifiutato l’alcol test. È successo a un automobilista coinvolto in un incidente stradale avvenuto intorno alle 6 di domenica 2 aprile: l’uomo, durante una manovra di retromarcia, ha tamponato e quindi danneggiato un’auto in sosta priva di conducente al momento dell’impatto. Sopraggiunti sul posto, gli operatori di Polizia locale hanno chiesto al conducente di sottoporsi agli accertamenti previsti ma, appunto, si è sottratto.
Lo scontro è avvenuto in via Fusco e ha interessato una Peugeot 508, guidata da un 39enne ucraino residente in provincia di Modena, e una Clio regolarmente in sosta; quest’ultima vettura era vuota, anche se, proprio al momento dell’impatto, a pochi metri di distanza, era presente il proprietario: si tratta di una 30enne, anche lei residente in provincia, pronta a recarsi al lavoro. Dopo aver assistito all’urto, la donna ha fermato il conducente della Peugeot e quindi si è rivolta agli agenti della Polizia locale per un intervento.
Arrivati sul posto, gli operatori, insospettiti da un forte odore di alcol, hanno chiesto all’uomo di sottoporsi al test che rileva eventuali condizioni di alterazione psicofisica. A seguito del rifiuto formale all’accertamento, in violazione all’articolo 186 del Codice della strada, all’uomo è stata ritirata la patente, mentre l’auto, di proprietà di un’altra persona, non è stata sottoposta a fermo.
Sarà adesso l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale a carico dell’automobilista: un’ammenda (da 1.500 a 6.000 euro) e ulteriori sanzioni accessorie, la detrazione di 10 punti e la sospensione del documento di guida per un periodo da sei mesi a due anni. Come previsto dal Codice della strada, la posizione del guidatore risulta doppiamente aggravata sia per la responsabilità del sinistro sia per l’ora in cui è accaduto, ovvero durante la fascia notturna (dalle 22 alle 7).