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Si apre oggi una nuova giornata di ricerche. Da oltre una settimana con un impegno importante di operatori e mezzi, tutto è risultato vano. Nessuna traccia dell’ultraleggero e del suo pilota scomparsi sabato 28 gennaio sull’Appennino modenese in zona Pievepelago, dopo una comunicazione via radio in cui il pilota riferiva di voler rientrare perché le condizioni meteo stavano peggiorando e la visibilità non era buona. L’aereo era decollato dall’aeroporto di Reggio Emilia. In questo fine settimana gli operatori del Soccorso Alpino Emilia-Romagna, SAF di Reggio-Emilia e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, hanno battuto via terra le zone indicate dall’aeronautica Militare e compiuti sorvoli con gli elicotteri della Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. Le ricerche proseguiranno fino a domani martedì 7 febbraio. Ad ora i soccorritori non hanno escluso alcuna pista, neppure l’ipotesi che nel rientrare il 61enne abbia preferito percorrere un altro spazio aereo, come quello della Valle del Dragone e del Frignano. Battute anche alcune zone nel bolognese e a cavallo dell’Appennino tosco emiliano.