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La data è stata fissata, Leopoldo Scalici sarà sottoposto a una perizia psichiatrica il prossimo 25 marzo. Se il 41enne di Pavullo reo confesso dell’omicidio di Benedita Dan, la prostituta nigeriana trovata morta in zona Albareto, risulterà che era in grado di intendere e di volere nel momento dell’efferato delitto, andrà a processo con rito abbreviato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Lo ha deciso ieri il Gip del Tribunale di Modena al termine dell’udienza preliminare accogliendo la richiesta della difesa dell’uomo. Il delitto risale al 7 aprile 2019, il 41enne poche ore dopo il ritrovamento del cadavere confessò di avere ucciso la 40enne nigeriana colpendola alla testa e al volto con una pesante morsa da banco e durante l’interrogatorio di garanzia si era assunto ogni responsabilità. Alla base del terribile gesto una prestazione sessuale non soddisfacente. L’uomo avrebbe ammazzato la lucciola a causa di un litigio scoppiato dopo aver avuto un rapporto sessuale con lei.  Sottoposto a fermo l’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario.

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