È trascorsa una settimana esatta da quei terribili momenti che hanno sconvolto il cuore di Modena. Una settimana da quel sabato pomeriggio in cui via Emilia Centro, affollata di famiglie, turisti e cittadini, si è trasformata all’improvviso in una scena di paura e dolore. Da allora la città ha vissuto giorni difficili, segnati dallo shock, dal silenzio e da immagini che molti non riescono ancora a dimenticare. Oggi però Modena prova a rimettersi in piedi. Lo fa con discrezione, con fatica, ma anche con la volontà di non lasciare che quella tragedia cancelli il senso di comunità che da sempre la contraddistingue. E uno dei simboli più forti di questa ripartenza arriva proprio da via Emilia. La vetrina del negozio Dallari, diventata uno dei luoghi simbolo dell’accaduto, è stata ripristinata. Sono stati rimossi i segni più evidenti di quel pomeriggio drammatico. Un gesto semplice, ma dal valore enorme: perché quella nuova vetrina racconta il desiderio di guardare avanti, senza dimenticare.

Accanto alla ripartenza materiale c’è anche quella emotiva. Psicologi dell’emergenza stanno aiutando persone di ogni età ad affrontare ansia, insonnia, paura e senso di smarrimento. A una settimana di distanza, Modena resta ferita ma con la volontà di rialzarsi in piedi più forte di prima