Alla fine, i dieci giorni di riflessione, in casa Modena, hanno portato ad un autentico terremoto. Il day after dell’esonero di mister Andrea Sottil da parte del club canarino lascia ancora un po’ di perplessità su quanto accaduto, sebbene la decisione sia stata accolta con una generale serenità dalla piazza. La lunga attesa prima della decisione definitiva ha infatti aiutato ad anestetizzare la separazione tra i gialloblu ed il tecnico piemontese, che inizialmente sembrava destinato ad una riconferma ma poi, pian piano, ha visto scricchiolare la propria posizione sulla panchina del Modena. L’intenzione, chiara e lampante, da parte della dirigenza canarina è quella di aprire un nuovo corso, possibilmente con un allenatore che, stavolta, riesca a durare più di una singola stagione. Dalla separazione con Tesser, al termine del primo anno di Serie B, ad oggi, i Gialli non hanno praticamente mai avuto pace, relativamente alla panchina, con un valzer di tecnici che, dopo un anno o anche molto meno, hanno lasciato il club: inutile dire, dunque, che stavolta è vietato sbagliare la scelta del nuovo allenatore. Sottil, che comunque è riuscito a concludere tutta la stagione, inizialmente aveva dato l’illusione, con l’ottima partenza in campionato, di aver trovato il tecnico giusto, ma il prosieguo della stagione, fatto più di bassi che di alti, è costato la panchina, con l’esonero arrivato ieri.
E adesso cosa succede? Ovviamente, il ds Catellani è già al lavoro per il successore, anche se non sembra esserci troppa fretta: d’altronde, essendo quasi a fine Maggio e con la stagione che si sta ancora concludendo, la dirigenza canarina potrebbe aver bisogno di qualche giorno di tempo per prendere una decisione e non sbagliare. La rosa dei papabili è ancora abbastanza ampia, anche se appare davvero improbabile che non vi sia un’idea chiara, proprio vista la decisione ponderata di esonerare Sottil: dal lavoro svolto nelle prossime ore e nei prossimi giorni sono attese delle novità, con due candidati che prevalgono su tutti gli altri. Le voci di mercato vedono in pole Ignazio Abate, giustiziere del Modena con la sua Juve Stabia non più tardi di dieci giorni fa e spesso accostato al Sassuolo, e Luca D’Angelo, in uscita dallo Spezia e in trattativa da tempo con l’Avellino, ma che i canarini già cercavano con forza nella scorsa estate. I due tecnici riscuotono il gradimento sia della società che della piazza, anche se restano vive tante altre candidature, come quelle di Aquilani, Gilardino e Pecchia, meno probabili, ma comunque interessanti. Tante opzioni, probabilmente una sola scelta corretta: il Modena, stavolta, non può sbagliare la nomina dell’allenatore, per provare davvero a dare il via a un percorso lungo e vincente.



































