Le interviste a:
- Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia Romagna
- Isabella Conti, Assessora Regionale Politiche per l’Infanzia e Scuola
Una piccola rivoluzione nel calendario scolastico, che però non lo stravolge. In Emilia-Romagna, quest’anno, le scuole primarie si preparano a una novità: torneranno aperte già dal 31 agosto, nei giorni che precedono l’avvio ufficiale delle lezioni. Fino al 14 settembre, dunque, anticipatamente il primo giorno di scuola, fissato per il 15, gli istituti si trasformano in spazi educativi aperti, con attività extrascolastiche per circa 100mila bambini e bambine. Un progetto della Regione, condiviso con i territori e finanziato con 3 milioni di euro, che coinvolgerà in questa prima fase 42 Comuni e Unioni di Comuni delle aree Atuss. Non scuola in senso tradizionale, dunque, ma laboratori, sport, musica, creatività e gioco. Un’offerta pensata per accompagnare il rientro in classe, ma soprattutto per rispondere a un’esigenza concreta delle famiglie. La misura si inserisce nella strategia già avviata con “Scuole aperte”, rivolta agli studenti delle secondarie nel pomeriggio. Una sperimentazione, dunque, che guarda avanti.





































