L’intervista all’avv. Alberto Della Fontana, legale della Diocesi di Modena

A quasi quattro anni dall’esplosione del caso che ha travolto la parrocchia di San Benedetto Abate, lo scontro tra la Diocesi e gli ex parroci don Gianni Braglia e don Dario Mikoda resta tutt’altro che chiuso. Dopo la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Modena, la vicenda entra ora in una nuova fase giudiziaria. Al centro del contenzioso c’è Casa Betania, la struttura di accoglienza sorta negli anni ’90 accanto alla chiesa. La sentenza, depositata il 13 marzo scorso, stabilisce infatti che gli spazi ancora occupati dagli ex parroci appartengono alla parrocchia e per questo devono essere liberati. I due ex sacerdoti — sospesi dalla diocesi nell’ottobre 2022 dopo il dissesto finanziario emerso nei conti della parrocchia — hanno infatti presentato ricorso in appello. L’udienza è già stata fissata per gennaio 2027. Nel frattempo, il braccio di ferro continua: la Diocesi valuta l’ipotesi di uno sfratto esecutivo.