Mercoledì sera di alta tensione in città per il presidio organizzato da Forza Nuova, che ha portato sotto il Monumento ai Caduti, Roberto Fiore e Luca Castellini. Inizialmente previsto in piazzale Risorgimento, il sit-in si è poi svolto in viale Ciro Menotti, con una quarantina di militanti presenti e un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. I due leader nazionali non sono di fatto entrati nel merito della tragedia, ma hanno focalizzato l’attenzione su una critica al modello migratorio, annunciando l’intenzione di organizzare a Modena “passeggiate per la sicurezza” nei quartieri ritenuti più degradati. In risposta al sit-in del movimento di estrema destra, oltre 300 persone hanno partecipato alla manifestazione promossa da Cgil, Anpi e forze democratiche in Largo Aldo Moro. Il clima però si è acceso in tarda serata, al termine del presidio di Forza Nuova, quando un gruppo di contestatori si è avvicinato all’area delimitata dalla polizia, gridando slogan contro i militanti di estrema destra. Alcuni hanno tentato di superare il cordone di sicurezza predisposto dagli agenti in assetto antisommossa. Ne sono seguiti minuti di tensione, tra spintoni e fumogeni. Un poliziotto è rimasto lievemente ferito. La situazione è poi tornata sotto controllo. Ma il clima di mobilitazione non si fermerà qui: per domenica pomeriggio alle 15 è già stata annunciata una nuova manifestazione in Piazza Grande.

SCONTRO POLITICO, DOPPIO PRESIDIO IN CITTÀ DOPO LA STRAGE
Modena diventa terreno di scontro politico. Dopo il folle gesto di Salim El Koudri, due gruppi sono scesi in piazza: da una parte il sit-in di Forza Nuova, dall’altro quello organizzato da Cgil, Anpi e forze democratiche. Non sono mancati attimi di tensione con le forze dell’ordine.





































