Nel video l’intervista a Avv. Enrico Fontana, Difensore dell’imputato e alla vittima.
Inizia il processo con rito abbreviato condizionato per il 19enne accusato di aver stuprato una 54enne a San Damaso e di aver tentato una violenza sessuale ai danni di altre due donne. L’imputato era presente in aula stamattina in Tribunale a Modena per la prima udienza sulla brutale aggressione che si è consumata lo scorso 19 agosto sul percorso natura di San Damaso. Sullo studente italiano di origine marocchina, apparentemente insospettabile e incensurato, il Giudice ha chiesto una perizia al fine di accertare eventuali problematiche di natura psichiatrica. In aula anche la vittima dello stupro di San Damaso, la cui testimonianza ha permesso di ricostruire il volto del sospettato e quindi di identificarlo. Erano le 15.30 quando, quel 19 agosto, la 54enne è stata sorpresa alle spalle mentre stava correndo. Il ragazzo l’avrebbe gettata a terra e trascinata nella vegetazione, dove è stata consumata la violenza e dove il giovane le avrebbe stretto una corda al collo. La donna ribadisce la convinzione che il 19enne fosse lucido e consapevole di quanto stava facendo. La vittima si ritiene soddisfatta del lavoro fin qui svolto dai magistrati e ad oggi dice di stare meglio. Ha anche ripreso a correre, cercando di riabbracciare la propria quotidianità.





































