REGGINA 2

MODENA  1

REGGINA: Colombi; Pierozzi, Terranova, Cionek, Di Chiara (48’ st. Liotti); Hernani, Crisetig, Majer; Rivas (21’ st. Canotto), Strelec (21’ st. Gori), Menez (28’ st. Cicerelli). A disposizione: Contini, Lagonigro, Laicono, Bouah, Gagliolo, Lombardi, Bondo, Galabinov. Allenatore: F. Inzaghi

MODENA: Gagno; Coppolaro, Silvestri, Pergreffi, Ponsi (43’ st. Renzetti); Magnino, Gerli (41’ st Panada), Duca (28’ st. Mosti); Tremolada (28’ st. Giovannini), Falcinelli (28’ st. Bonfanti); Strizzolo. A disposizione: Seculin, De Maio, Renzetti, Mordini. Allenatore: Tesser.

ARBITRO: Sacchi di Aprilia

RETI: 26’ pt. Pierozzi, 39’ pt. Tremolada, 15’ st. Strelec.

NOTE: ammoniti Duca (M), Silvestri (M), Pierozzi (R), Ponsi (M), Coppolaro (M), Hernani (R).

di Paolo Vecchi

REGGIO CALABRIA. La Reggina si prende la rivincita e interrompe un momento magico del Modena, reduce da sette punti in tre partite, infilando la Banda Tesser  scesa al Granillo largamente rimaneggiata. L’undici di Pippo Inzaghi interrompe così un’emorragia di sconfitte (quattro consecutive, cinque nelle ultime sei partite) e si rimette in corsa per il secondo posto col sorriso sulle labbra. Proprio come aveva fatto il Modena all’andata quando, frastornato da un inizio di campionato devastante, proprio contro i calabresi infilò un successo che cambiò il volto del campionato dei canarini oggi decimi con 35 punti, ributtati fuori dai playoff (-2) e con ancora un buon margine sulle zona calde (+6) alla vigilia del turno infrasettimanale con l’Ascoli al Braglia e alla trasferta di domenica a Como. Il match con gli Inzaghi Boys, quelli di Pippo per intenderci, è quindi il primo di un trittico da prendere con le molle che purtroppo inizia col piede sbagliato un po’ per mancanza di coraggio nelle fasi iniziali dei due tempi, poi per una buona dose di iella (autogol di Ponsi e traversa di Strizzolo). Per la sfida in Calabria, Tesser deve rinunciare a un nugolo di giocatori: Oukhadda è fuori per squalifica, Armellino, Poli, Cittadini, Ionita e Diaw sono all’appello in infermeria.  Il mister sceglie Gagno tra i pali, piazza Coppolaro alla destra di una difesa sostenuta al centro da Silvetri e Pergreffi con Ponsi a sinistra. In mezzo Gerli mediano basso dietro a  Magnino e Duca a cui Tesser fa rivedere il campo. Falcinelli e Tremolada sono alle spalle di Strizzolo. Giovannini e Bonfanti partono dalla panchina. SuperPippo Inzaghi si mette a specchio sui gialli: Strelec è l’attaccante di riferimento per Menez e Rivas, Hernani e Mayer i due interni alle cui spalle si posiziona Crisetig. Colombo in porta, un altro grande ex, Thiago Cionek, affianca Terranova al centro della difesa completata da Pierozzi e Di Chiara. La Reggina prova a partire forte, ma un lancio al bacio di Tremolada per Falcinelli al 7′ tiene in campana i granata. I gialli, però, non approffittano della paura di incappare in un altro ko dei padroni casa, cedono campo e al 26′ vanno sotto. Hernani saluta Coppolaro e se ne va a sinistra mettendo in mezzo un pallone che attraversa l’area e incrocia il piede di Pierozzi che non ha affatto l’ambizione di impegnare seriamente Gagno, ma Ponsi ci mette il tocco maledetto che inganna il portiere canarino. C’è subito una reazione dei gialli con Tremolada che da ottima posizione spara alle stelle, poi al 39′ i tormenti del giovane Luke svaniscono in un sinistro dal limite che fulmina un incerto Colombi sul primo palo. Pareggio e si va alla ripresa.

E qui un tiratina di ali ai canarini ci sta tutta perché si dimenticano che nel calcio bisogna tenere anche il pallone in attacco invece di permettere alla Reggina di fare i proprio comodi.  Al 59′, infatti, la squadra di casa  ripassa in vantaggio quando su una conclusione di Rivas, Gagno si distende, ma invece di allungare il pallone verso l’esterno lo ributta in mezzo all’area: Ponsi non può fare nulla, Strelec invece fa tanto e firma il 2-1 con un tap in micidiale. Reggina di nuovo avanti, peccato che l’arbitro, nell’occasione, sia sia dimenticato di un vistoso fallo ai danni di Falcinelli. Inzaghi fa due cambi, Tesser invece aspetta, forse un po’ troppo perché oltre a Tremolada anche Falcinelli non è particolarmente brillante e con Strizzolo chiuso  nella morsa Cionek-Terranova la manovra offensiva dei gialli è… inoffensiva. Ma c’è un lampo al 71′: Duca innesca Strizzolo che batte a colpo sicuro scontrandosi con un miracolo di Colombi. Quando Terranova sfiora il 3-1 di testa, arrivano tre ingressi nei gialli: Giovannini per Tremolada, Bonfanti per Falcinelli e Mosti per Duca. La partita cambia volto,  il Modena prova a lanciarsi addosso alla Reggina e all’84’, su un grandissimo cross di Mosti, la traversa salva Colombi dalla poderosa incornata di Strizzolo. Nel finale dentro che Panada per Gerli e Renzetti per Ponsi, ma la Reggina ha troppa fame di ritrovare il successo per farsi sfilare il gatto dal sacco.

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RISULTATI 26a GIORNATA: Pisa-Perugia 2-1; Frosinone-Parma 3-4; Venezia-Cagliari 0-0; Sudtirol-Palermo 1-1; Como-Cosenza 5-1; Ternana-Cittadella 1-2; Brescia-Bari 0-2; Reggina-Modena 2-1; Genoa-Spal 3-0, Ascoli-Benevento 0-0

CLASSIFICA:  Frosinone 55; Genoa 46; Bari 43; Reggina 42; Sudtirol 41; Pisa 38; Parma e Cagliari 37; Palermo 36; Modena 35; Ternana 34; Cittadella e Ascoli 33; Como 31; Perugia e Venezia 29; Benevento 27; Spal e Brescia 25; Cosenza 23.

PROSSIMO TURNO: Modena-Ascoli (mercoledì 20,30, stadio Braglia) e domenica Como-Modena (ore 15)