Nel video l’intervista a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri

Le prime limitazioni, con il divieto di spostamento fuori dalla regione, sono scattate lunedì, ma è domani che il Decreto Legge di Natale si farà sentire, modificando nettamente le abitudini dei cittadini nel vivere le feste. L’Italia passerà da zona gialla a zona rossa, cambiando il volto della Vigilia di Natale, di solito all’insegna degli acquisti dell’ultimo minuto. Quest’anno no. I negozi saranno chiusi e le persone non potranno muoversi nemmeno all’interno del comune se non per motivi di lavoro, salute, necessità. Anche se ci sarà qualche eccezione. Sarà infatti consentito, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, a patto di non uscire dalla regione. Le persone che si muoveranno per questa ragione non potranno essere più di due, ma c’è una deroga per i minori di 14 anni e per i disabili non autosufficienti. Si tratta di una norma, ha giustificato il Governo, inserita per limitare ma non affossare completamente la convivialità tipica delle feste di Natale. Nei comuni con meno di 5mila abitanti sarà possibile spostarsi al di fuori dei confini fino a 30 chilometri di distanza, con la possibilità di “sfociare” anche fuori regione, ma con il divieto di spostarsi verso i comuni capoluoghi. Queste limitazioni resteranno in vigore fino al 27 dicembre compreso e torneranno dal 31 dicembre al 3 gennaio e il 5 e il 6 gennaio, lasciando in mezzo una “pausa” di colore arancione”. Un Natale diverso, insomma, “con la guardia alta”, come ha dichiarato il premier Giuseppe Conte in un videomessaggio insieme a tutti gli altri Capi di Stato Europei a proposito di queste festività in tempo di pandemia.