Nel video le interviste a Vittoria Maiocco, Professoressa Storia dell’Arte Liceo Venturi e a Gessica e Annalisa, studentesse della 5^G.

Non sono pagine da leggere, ma forme da osservare. Eppure, raccontano le stesse storie: quelle della guerra, della Resistenza, della Liberazione. Al Liceo Artistico Venturi di Modena, gli studenti tornano ad interrogarsi sulla memoria e sul significato di quella pagina di storia, a ottant’anni di distanza. È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Dame, “Rifare noi stessi”, una mostra scultorea ideata e realizzata dai ragazzi della classe 5ª G, che hanno trasformato le parole della letteratura resistenziale in opere tridimensionali. Da Calvino a Fenoglio, da Levi a Vittorini, i testi diventano materia, forma, riflessione: non semplici illustrazioni, ma interpretazioni personali, capaci di raccontare la guerra e la memoria. Accanto a ogni opera, le didascalie scritte dagli studenti accompagnano il visitatore dentro questo percorso, nato lo scorso anno per gli 80 anni dalla Liberazione e presentato oggi. A colpire è stata soprattutto la partecipazione: un’aula piena di giovani, attenti e coinvolti, segno che il dialogo con la storia resta vivo anche nelle nuove generazioni.