I numeri confermano la portata dell’iniziativa: nel biennio 2024–2025 sono state coinvolte 459 persone, tra cui 54 minorenni e 68 tra genitori ed educatori. Dati che evidenziano quanto il fenomeno riguardi da vicino le fasce più giovani e quanto sia cruciale un approccio tempestivo. Su queste basi si fonda il nuovo Protocollo d’intesa tra Prefettura di Modena e Azienda USL, rivolto alle persone segnalate per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. L’obiettivo è prevenire l’evoluzione dei consumi e trasformare il procedimento amministrativo in un’occasione di consapevolezza, soprattutto per giovani e giovanissimi. Il modello integra funzioni sanzionatorie, educative e sanitarie: accanto ai colloqui previsti dalla normativa, vengono attivati percorsi informativi e motivazionali. La Prefettura garantisce continuità nell’attività amministrativa attraverso un team multidisciplinare, mentre l’AUSL mette a disposizione un assistente sociale del Dipartimento Dipendenze Patologiche. Questa figura svolge colloqui individuali o con le famiglie e orienta, quando necessario, verso percorsi di gruppo o una presa in carico sanitaria, rafforzando un approccio che punta sull’intervento precoce e sulla prevenzione.

PREFETTURA E AUSL, UN PROTOCOLLO PER PREVENIRE LE DIPENDENZE
Al via il protocollo tra Prefettura di Modena e Azienda USL per prevenire le dipendenze e accompagnare le persone segnalate in percorsi di prevenzione e consapevolezza.





































