Comunque vada domenica a Guidonia, Stefano Cassani ricorderà la sua prima stagione alla guida di una squadra professionistica come un successo. Arrivato la scorsa estate a Carpi da debuttante assoluto in C accompagnato da qualche legittimo dubbio, il tecnico faentino ha subito convinto plasmando una squadra che nel girone di andata ha stupito tutti, raggiungendo anche il quarto posto, subito dietro alle tre corazzate Arezzo, Ascoli e Ravenna che da agosto a oggi hanno sempre occupato il podio del girone. Il calo drastico da gennaio a oggi, dopo l’addio di capitan Cortesi, ha in parte ridimensionato la portata del lavoro svolto dall’ex allenatore del Lentigione che a bocce ferme, dopo l’ininfluente sfida nel Lazio, si metterà al tavolo col patron Claudio Lazzaretti per parlare di futuro. Cassani ha ancora un anno di contratto, fino a giugno 2027 così come il direttore sportivo Marco Bernardi. A gennaio il suo nome era finito nei taccuini di tante squadre, alcune anche di B, ora dopo i soli 11 punti nel ritorno qualcosa potrebbe essere cambiato. Radiomercato, d’altro canto, ha anche accostato al Carpi il nome di Ivan Pedrelli, tecnico attuale del Lentigione, ma la notizia non trova conferme nell’ambiente biancorosso. Salvo sorprese dunque sarà ancora Cassani a guidare il Carpi, pronto ad affrontare la sua terza stagione di fila in C.

CARPI CALCIO. CASSANI, ULTIMO IMPEGNO POI SI PARLA DI FUTURO
Quella di domenica a Guidonia sarà l’ultima stagionale per il Carpi e per mister Stefano Cassani, sotto contratto fino al 2027: a bocce ferme il tecnico parlerà col patron Claudio Lazzaretti


































