Nel video l’intervista a Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena

Una sforbiciata da oltre 80 mila euro del governo colpisce i luoghi della memoria, riducendo anche il finanziamento statale destinato al Campo di Fossoli, a Carpi, uno dei principali siti italiani legati alla deportazione e alla Resistenza. Il taglio rientra nella riduzione complessiva del fondo istituito nel 2017 presso il Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione dei luoghi simbolo della storia della Liberazione. Il fondo, inizialmente pari a circa 2,5 milioni di euro e ripartito tra cinque principali realtà italiane tra cui Campo di Fossoli, Marzabotto, il Museo Cervi, Sant’Anna di Stazzema e la Risiera di San Sabba, è stato progressivamente ridotto fino a scendere a circa 1,8 milioni complessivi, con un contributo medio di circa 364 mila euro per ciascun ente. Dura la reazione del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che definisce la scelta un segnale grave perché colpisce il ruolo di questi luoghi nella costruzione della coscienza democratica del Paese. Le risorse finanziano attività di conservazione, gestione degli archivi, ricerca storica e progetti educativi e questa riduzione andrà ad incidere sulla programmazione già avviata, con effetti diretti sugli interventi previsti. In un contesto internazionale segnato da numerosi conflitti, il primo cittadino sottolinea inoltre come sia fondamentale continuare a investire nella memoria e nella sua trasmissione alle nuove generazioni.