L’Emilia-Romagna si conferma tra le aree più esposte, insieme a Lombardia e Veneto, a rischio catastrofi naturali, tra cui terremoti e alluvioni. A dirlo il “Natural risk index”, la prima mappa sul loro impatto economico nel nostro Paese. Si tratta di una nuova modalità di misurazione che combina pericolosità, vulnerabilità ed esposizione economica. In Emilia-Romagna circa il 73% dei danni attesi non è coperto da assicurazione e il costo pro-capite è tra i più alti del Paese. Un quadro che riflette una tendenza a livello nazionale più ampia: eventi un tempo “eccezionali”, tra terremoti, alluvioni e tempeste, sono sempre più frequenti e negli ultimi 12 anni hanno causato oltre 100 miliardi di euro di danni. Nel complesso, il 79% dei danni da catastrofi naturali resta a carico di cittadini, imprese e Stato. In Italia i costi attesi ammontano a 7 miliardi di euro l’anno, con 41 milioni di immobili esposti