Il settore italiano delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio apre il 2026 con un andamento a due velocità: il fatturato cresce, ma la raccolta ordini mostra segnali di indebolimento, soprattutto sui mercati esteri. Secondo l’indagine congiunturale UCIMA relativa al mese di marzo e al primo trimestre dell’anno, il comparto registra un incremento del fatturato complessivo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita è trainata in modo decisivo dal mercato interno, che segna un +15,2%, mentre l’export risulta sostanzialmente stabile. Più critico il quadro sul fronte degli ordinativi, che nel primo trimestre dell’anno segnano una flessione complessiva del 5,8%. Il calo è attribuibile soprattutto alla domanda internazionale, in diminuzione del 6,8%, mentre il mercato domestico mostra una dinamica positiva. Stabili i mesi di produzione assicurata, in linea con il trimestre precedente, segnalando comunque una buona capacità di tenuta del comparto. Analizzando il solo mese di marzo, il rallentamento degli ordini appare più marcato: la raccolta complessiva scende del 9,3% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso il mercato interno compensa parzialmente la flessione, mentre l’estero registra un calo significativo, del 12,6%. Nonostante la contrazione degli ordinativi, gli operatori del settore mantengono un cauto ottimismo. Le previsioni per il secondo trimestre 2026 indicano infatti uno scenario complessivamente stabile.

PACKAGING UCIMA, ORDINI DEBOLI MA FATTURATO IN CRESCITA
Nel primo trimestre 2026 il settore italiano delle macchine per il packaging cresce sul fronte del fatturato, sostenuto dal mercato interno, mentre l’export resta più debole. A dirlo, l’ultima indagine congiunturale di Ucima.





































