Lunedì 24 Settembre 2018 | 15:02

VIPERE E SERPENTI MODENESI, COME RICONOSCERLI

Per alcune persone i serpenti rappresentano una vera e propria fobia, per altre il timore è legato alla scarsa conoscenza. Tra le specie più diffuse sul nostro territorio, solo la vipera è velenosa, ma il suo morso non è pericoloso come sembra. L'AUSL di Modena ha diffuso una serie di consigli per evitare morsi e preservare questi rettili


Il bel tempo e il clima caldo spingono sempre più modenesi a gite fuori porta, spesso a passeggiate nella natura. È lì però che è più frequente incappare in incontri particolari, come ad esempio, trovarsi faccia a faccia con un serpente. Motivo per cui, per evitare il panico o l’agire avventato, è meglio saper riconoscere le specie più diffuse nella nostra provincia, ovvero il biacco e la natrice dal collare e saperle distinguere dall’unica specie velenosa, cioè la vipera. La vipera è un rettile che fa paura, ma che in realtà morde solo come arma di difesa ultima e raramente porta ad avvelenamenti gravi. Nel caso di morso, non bisogna né incidere né succhiare la ferita, ma togliere anelli e bracciale se si è stati morsi ad un braccio e recarsi al pronto soccorso evitando movimenti inutili. I consigli per gli escursionisti sono quelli di usare calzature idonee, non infilare le mani sotto i sassi (anche nei fiumi) o nei cespugli, non disturbare o catturare i serpenti, vipere comprese, ma soprattutto lasciarli fuggire senza ucciderli.

Nel video l'intervista ad Aldo Imperiale, veterinario dell'azienda USL Modena

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