Debutto di Cristiano Bergodi sulla panchina del Modena: per il nuovo allenatore, quella di oggi pomeriggio a Vercelli è una di quelle 4 partite da vincere da qui alla fine. E prova a farlo con poche novità

Alla fine, complice anche alcuni infortuni e la squalifica di Giorico, oggi a Vercelli (ore 15 al Silvio Piola, arbitra Pasqua di Tivoli) mister Bergodi cambia poco e non cambia nemmeno il modulo dell’ultima partita di Crespo: quello che speriamo cambi è soprattutto la mentalità e anche la forma fisica, visto che qualcuno – maligno – azzarda che al pla prima spinta in allenamento di Bergodi, sono venuti fuori tutti i limiti di una precedente pessima preparazione fisica. Sarà il campo a dire la verità, come sempre. Come ha detto Bergodi, con la Pro Vercelli è una partita importante, ma non decisiva: vero, ma perdere oggi significherebbe scivolare a meno 5 dai piemontesi, mentre vincere permetterebbe al Modena di scavalcarli in classifica e conquistare una di quelle quattro vittorie richieste dal ruolino di marcia di Bergodi. Dunque, le formazioni: 4-3-1-2 del Modena con Manfredini in porta, Calapai-Gozzi-Marzorati-Rubin in difesa, Bentivoglio-Osuji (centrale, la novità più evidente)-Nardini a metà campo, Belingheri trequartista, Stanco e Luppi le due punte. Risponde la Pro Vercelli con il 3-5-2 di Foscarini: Pigliacelli tra i pali, Coly, l’esperto Budel e Legati nel pacchetto difensivo, Germano, Emmanuello, Castiglia, Scavone e Mammarella in mezzo, in avanti la coppia Marchi Beretta. La Pro Vercelli è reduce dalla vittoria importantissima di Livorno, 0-1 con rigore di Marchi al 93′, ma prima erano tre mesi che le bianche casacche non conservavano la porta imbattuta, per cui…Interrogato a proposito dei suoi buoni precedenti con la Pro e con Foscarini, Bergodi ha toccato ferro. Ha fatto bene. Ma in campo servirà ben altro. 

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