Crescono le spese dell’energia elettrica per le piccole imprese. Lo afferma una ricerca Lapam che rileva come l’aumento sia del 5,9 per cento rispetto allo scorso trimestre e di quasi l’11 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2016

Crescono le spese sulle spalle delle micro e piccole imprese. E questa volta il carico arriva dalla bolletta: secondo una ricerca Lapam, dal 1 gennaio il costo annualizzato dell’energia elettrica per le attività più piccole supera i 12mila euro. Si tratta di una crescita del 5,9 per cento, cioè di quasi 700 euro in più, rispetto al trimestre precedente, e superiore del 10,9 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2016, che in euro significa quasi 1200 in più. Un aumento, penalizzante per la competitività, dovuto alle accise e alle imposte ma anche ai costi della materia prima, l’energia che l’Italia importa per una grande quota. Se infatti da una parte sono diminuite le spese per il trasporto e la gestione del contatore, quelle per la materia energia sono cresciute di 256 euro rispetto al trimestre precedente e di 1.079 euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I maggiori costi e una sempre più costante difficoltà di accesso al credito portano le nostra piccole e medie imprese ad essere sempre più penalizzate e meno competitive a livello europeo.

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