Arriva il quinto taglio delle accise per calmierare i prezzi del carburante, ma lo sconto si assottiglia. Quello sul gasolio viene infatti dimezzato, passando da 10 a 5 centesimi al litro e allineandosi a quello già previsto per la benzina. Considerando anche l’impatto dell’Iva, il beneficio complessivo per i consumatori si attesta intorno ai 6 centesimi per litro. Il governo ha scelto di prolungare questa misura fino al 3 luglio, per attenuare gli effetti della crisi energetica legata al conflitto in Iran. Rispetto alle ipotesi circolate nei giorni precedenti, che lasciavano immaginare una proroga più breve di due o tre settimane, l’esecutivo ha scelto di estendere la durata del provvedimento riducendone però l’intensità. Le risorse necessarie per finanziare questa nuova proroga, pari a 149,4 milioni di euro, derivano dal maggior gettito fiscale registrato nel mese di maggio grazie all’aumento dei prezzi internazionali del petrolio. Le associazioni dei consumatori hanno accolto con scarso entusiasmo il decreto. Secondo il Codacons, la riduzione dello sconto fiscale comporterà per chi utilizza il diesel un aggravio di circa 3,05 euro per ogni pieno già a partire da domani. Se il confronto viene effettuato con il taglio di 20 centesimi introdotto il 18 marzo, l’associazione stima un aumento complessivo di circa 9,1 euro per rifornimento. Anche l’Unione Nazionale Consumatori esprime forti perplessità, definendo la scelta di dimezzare lo sconto sul gasolio un errore. L’associazione richiama le recenti valutazioni dell’Istat, secondo cui il forte incremento delle quotazioni delle materie prime energetiche sta già iniziando a riflettersi sui prezzi al consumo, con possibili ripercussioni negative sulla spesa delle famiglie e sull’andamento generale dei consumi.






































