Nel video le interviste a Maurizia Rebecchi Sindaca di Ravarino, Giovanni Ziosi Centro La Lucciola, Davide Baruffi Assessore al Bilancio regione Emilia-Romagna e Matteo Resca Direzione Centro La Lucciola
Un’inaugurazione che racchiude due messaggi: uno di rinascita, dopo l’incubo del sisma del 2012 e un altro di speranza e cura per i giovani che oggi soffrono di problemi psichiatrici. Ravarino fa festa riabbracciando la sede del Centro La Lucciola, gravemente danneggiata dal terremoto di 14 anni fa. Finalmente i lavori sono terminati e il centro, che da oltre 30 anni si prende cura di pazienti in carico alla neuropsichiatria infantile della provincia, è tornato a casa, alla presenza delle autorità locali, regionali e religiose
Le attività prima di oggi non si erano mai veramente interrotte, ma erano proseguite in strutture provvisorie realizzate grazie alle donazioni giunte dopo il sisma: tra i sostenitori vi furono la Fondazione Francesca Rava, la Nazionale di Pallacanestro, Andrea Bocelli e la Marina Militare. Una solidarietà che è proseguita anche negli anni successivi da parte di enti pubblici e privati, che ha permesso di completare i lavori nella sede di via Giliberti
Nei rinnovati spazi sono accolti circa 40 giovani pazienti, tra gli 11 e i 18 anni. Quella del Centro la Lucciola non vuole essere solo un’inaugurazione, ma anche un segnale che promuovere servizi per la salute mentale è importante, in un periodo in cui vi si investe troppo poco






































