Non solo l’ala storica del Cimitero San Cataldo ha bisogno di più manutenzione, come ha segnalato il signor Alfredo Sacchi attraverso un esposto, ma anche l’area nuova necessita di interventi urgenti per preservare un patrimonio architettonico riconosciuto in tutto il mondo. Il famoso “cubo” realizzato negli anni 70 da Aldo Rossi e Gianni Braghieri, versa oggi in cattive condizioni. Il rosso mattone che lo contraddistingue è sbiadito in più punti, lasciando la parte superiore della struttura bianca, soprattutto sulle facciate a nord, est e ovest. L’umidità, colando, ha invece scurito pressoché ogni finestra. L’opera, nata come “casa dei morti” in contrapposizione alla casa dei vivi, ovvero la città, è riconosciuta come una delle strutture architettoniche più importanti dell’Italia del Novecento. Data la sua rilevanza, il Comune, secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Modena, ha annunciato interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria entro la fine del 2026. I lavori interesseranno la ritinteggiatura del cubo e il rinnovo dell’illuminazione. Al contempo, dovrebbe prendere il via la fase di completamento del cimitero nuovo, il cui progetto originale è ad oggi ancora incompiuto. Di questo piano si parla da anni, ma solo ora qualcosa pare muoversi: il primo lotto, del valore di 160mila euro, riguarderà il collegamento centrale e quelli minori tra gli elementi monumentali del complesso, la sistemazione delle aree degli ossari e la progettazione del verde attraverso le siepi