Un bilancio da chiudere prima di quanto ci si attendesse, soprattutto dopo l’amara eliminazione dai playoff. Con la sconfitta contro la Juve Stabia che ha spento tutti i sogni del Modena nel percorso della post-season di Serie B, ovviamente accelera il percorso di costruzione della nuova versione dei canarini, quella che affronterà ancora il campionato cadetto nella prossima stagione. Se prestazioni e risultati sul campo hanno già dato qualche spunto interessante, rispetto a dove e come si possa migliorare, è altrettanto vero che la dirigenza gialloblu, con il ds Andrea Catellani in primis, dovrà valutare anche le situazioni contrattuali di calciatori e staff, per capire dove consolidare quanto visto nel corso della stagione, e dove invece sia necessario intervenire sul mercato. Il punto di partenza non potrà che essere la guida tecnica: la grande incognita di questa fase è, infatti, la riconferma di mister Andrea Sottil sulla panchina dei canarini anche per il prossimo campionato, che appariva scontata ma che in realtà è comunque oggetto di discussione per la società. Il tecnico piemontese ha ancora un anno di contratto, avendo firmato un biennale nel corso della scorsa estate, aspetto che va considerato in caso si decida di non proseguire insieme, con un esonero che peserebbe, e non poco, sulle finanze del club.
C’è da dire che la pressione principale su un’eventuale riconferma di Sottil arriva direttamente dalla tifoseria, che già nel corso della stagione ha faticato ad entrare in sintonia con il tecnico, ma che con l’eliminazione al primo turno playoff sembra essersi decisamente allontanata dall’allenatore, arrivando a chiederne la sostituzione con qualcuno di maggiore esperienza e che permetta al Modena di fare un ulteriore passo in più. I numeri di Sottil nel corso della stagione appena conclusa sono perfettamente in equilibrio, con quindici vittorie e quindici sconfitte, oltre a dieci pari, ma anche e soprattutto una qualificazione ai playoff da sesta della classe, riconquistando la possibilità di giocare gli spareggi promozione dopo ben dodici anni: tutto sommato, un’annata in cui l’obiettivo minimo è stato raggiunto in maniera solida e senza troppi patemi d’animo. A mancare, nel corso della stagione, è stata la scintilla dell’imprevedibilità, con una strada scelta troppo rigida e che ha un po’ smorzato i sogni di gloria dei tifosi, dando sempre la sensazione che mancasse quel passettino in più verso la crescita chiesta dai Rivetti. Confermare Sottil o esonerarlo e ripartire per l’ennesima volta: una scelta che spetta interamente alla dirigenza canarina, ma quel che è certo è che, in entrambe le soluzioni, tanto di quello che si è visto nel corso di questo campionato cambierà, sul campo e fuori.



































