Nel video l’intervista a:
– Roberto Cavalieri, Garante regionale dei detenuti
– Raffaela Sette, Docente dell’Università di Bologna e responsabile scientifico del CIRViS
L’Emilia-Romagna accelera sulla giustizia riparativa con l’attivazione dei primi due centri regionali dedicati a questo modello, uno già operativo a Reggio Emilia e uno in fase di avvio a Bologna. Un sistema che coinvolgerà l’intero territorio regionale e che potrà produrre ricadute positive anche per Modena, sia attraverso l’accesso ai servizi sia grazie alla diffusione di pratiche orientate al reinserimento sociale e alla prevenzione della recidiva. Si tratta di un percorso che affianca la giustizia tradizionale e punta a favorire il confronto tra chi ha commesso un reato e la vittima, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni. I nuovi centri rientrano nella rete nazionale prevista dalla riforma Cartabia e rappresentano uno degli strumenti con cui si punta a rafforzare i percorsi di responsabilizzazione e di reinserimento all’interno delle comunità locali.






































