Bilancio in equilibrio e conti in attivo per l’Agenzia per la mobilità di Modena, nonostante la carenza di autisti che negli ultimi anni sta condizionando il servizio di trasporto pubblico locale e lo scandalo legato agli ammanchi di oltre 500mila euro, sottratti da una dipendente infedele. Amo, fanno sapere i vertici dell’Agenzia, ha chiuso il 2025 con un utile superiore ai 18mila euro. La proposta di bilancio è stata presentata ai soci, i quali hanno votato la manovra all’unanimità. Secondo quanto illustrato dall’amministratore unico, Andrea Bosi, il valore della produzione è aumentato del 14% rispetto all’anno precedente. Nel corso del 2025 si è tentato di ripristinare il più possibile le corse tagliate, arrivando ad effettuare 12,4 milioni di chilometri di servizio, circa 100mila in più rispetto alla programmazione emergenziale adottata per fronteggiare la carenza di personale di Seta. La situazione, spiegano dall’Agenzia, è tornata alla normalità da gennaio 2026 con il completo ripristino dei servizi. L’assemblea dei soci ha inoltre approvato il nuovo Piano triennale degli investimenti 2027-2029, che prevede interventi per oltre 19 milioni. Tra le priorità figurano il potenziamento del trasporto pubblico urbano di Modena, l’adeguamento sismico ed energetico della sede di Strada Sant’Anna, la riqualificazione dei depositi bus della montagna e il miglioramento delle fermate. Tra le sfide più impellenti di quest’anno, l’affidamento del servizio, dato che l’attuale contratto con Seta scadrà alla fine del 2026.

AGENZIA MOBILITA’: CARENZA DI AUTISTI, MA BILANCIO IN EQUILIBRIO
Conti in ordine nel bilancio dell’Agenzia per la mobilità di Modena, nonostante la cronica carenza di autisti e lo scandalo della sottrazione di risorse da parte di una dipendente. La proposta di bilancio è stata approvata all’unanimità dai soci





































