Era marzo quando, al Corno alle Scale, si presentò per la prima volta in pubblico dopo il rientro dalle Olimpiadi di Milano-Cortina. Al collo, una storica medaglia di bronzo nello sci freestyle, conquistata al termine di una vera impresa sportiva. Flora Tabanelli aveva infatti recuperato in appena 102 giorni dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro, scegliendo di rinviare l’operazione fino a dopo i Giochi per inseguire il sogno olimpico. Oggi la campionessa modenese guarda avanti e riparte proprio dalla determinazione che l’ha portata sul podio. Dopo l’intervento, Tabanelli sta affrontando il percorso di recupero con la stessa pazienza e ambizione che hanno caratterizzato la sua stagione. Un percorso che è stato soprattutto una sfida mentale. Alla vigilia della gara olimpica, l’incertezza era ancora forte, ma il bronzo conquistato a Milano-Cortina ha ripagato ogni sacrificio. Adesso lo sguardo è rivolto alla prossima stagione. Senza fretta: prima il completo recupero, poi il ritorno graduale alle gare di Coppa del Mondo e l’obiettivo Mondiali. Un passo alla volta, come sempre. Perché Flora Tabanelli ha già dimostrato che i traguardi più grandi si raggiungono così: puntando in alto, ma a piccoli passi.