Le ondate di calore sempre più intense stanno diventando un elemento con cui fare i conti anche nelle politiche del lavoro. In questo contesto il governo interviene con un pacchetto di misure che punta a tutelare chi è più esposto agli effetti delle alte temperature. Nel nuovo decreto infrastrutture è stata infatti riattivata la cassa integrazione in deroga per le aziende costrette a fermare o ridurre l’attività a causa del caldo eccezionale. Una soluzione già adottata negli anni passati, pensata soprattutto per settori come agricoltura, edilizia e manutenzione urbana, dove il lavoro all’aperto nelle ore centrali della giornata può diventare particolarmente rischioso. La misura consente alle imprese di sospendere temporaneamente le attività senza scaricare interamente il peso sui lavoratori, garantendo al tempo stesso un sostegno economico durante le fasi più critiche delle ondate di calore. Il provvedimento si inserisce all’interno di un decreto più ampio dedicato alle infrastrutture e agli investimenti, ma è proprio il tema climatico a emergere con forza, segnalando come l’aumento delle temperature stia influenzando in modo diretto l’organizzazione del lavoro. Una tendenza destinata a incidere sempre di più sulle regole e sulla gestione delle attività nei mesi estivi.






































