Nel video l’intervista a Francesca Maletti, Assessore alle Politiche abitative e Piano per la Casa

Bollette, carburante, ma soprattutto… affitti. La vita a Modena costa caro, tanto da indurre i lavoratori a scappare altrove. I dati che lo certificano riguardano in particolare i docenti: 250 a tempo indeterminato hanno chiesto e ottenuto il trasferimento in altre province, soprattutto al sud. Non precari, quindi, ma insegnanti di ruolo, che hanno scelto di trasferirsi a causa del caro vita. A diffondere il dato è la Cgil, che rileva come si tratti nello specifico di docenti che vivono da soli e che, con uno stipendio da poco più di 1.500 euro, non riescono a permettersi di rimanere a Modena, con il risultato che circa 700 cattedre resteranno scoperte. Il problema del caro affitti continua a tenere banco, quindi, ed è stata oggetto di un incontro la scorsa settimana proprio per fare il punto sulla disponibilità di alloggi: ciò che pare alterare i prezzi e l’equilibrio tra domanda e offerta sarebbe l’alto numero di affitti brevi turistici. Per lenire il problema,  Agenzia Casa cerca di ridurre a zero i rischi per i proprietari contro le morosità e convincerli quindi ad affittare a lavoratori, studenti e famiglie. Si tratta della strategia al momento più funzionale: l’altra iniziativa, quella di trasformare gli uffici sfitti in alloggi, fatica a prendere piede.