Nel video l’intervista a Massimo Neviani, Alluvionati non per caso
A quasi sei anni dall’alluvione che nel 2020 colpì duramente Nonantola, arriva una svolta attesa da tempo per la sicurezza del fiume Panaro. Dopo anni di richieste e sollecitazioni, i comitati delle comunità alluvionate hanno ottenuto la conferma dell’avvio del progetto di rinforzo dell’argine nel tratto considerato più fragile dell’intero sistema idraulico modenese. L’annuncio è arrivato nel corso di un confronto tra Regione Emilia- Romagna, Aipo, Protezione civile e rappresentanti dei residenti. L’intervento interesserà l’area di Bagazzano, nei pressi del Ponte di Navicello, un punto già segnato da cedimenti e rotte storiche culminate poi con quella del 2020. Qui verrà realizzato il raddoppio dell’argine attraverso una banca laterale larga di cinque metri e lunga circa 600 metri, con l’obiettivo di aumentare la stabilità della struttura e ridurre il rischio di nuove esondazioni. Le risorse economiche risultano già disponibili e il progetto già definito. Restano da completare gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi prima dell’apertura del cantiere. I comitati parlano di un risultato importante ma non ancora di un traguardo. Chiedono che non vi siano ulteriori rinvii e sottolineano che in gioco c’è la messa in sicurezza del territorio.






































