Si fa sempre più fitto di appuntamenti il calendario politico nella nostra regione e anche nella nostra provincia: questa sera, dopo una visita prima a Novi e poi a Carpi, sono attesi a Modena il leader della Lega Matteo Salvini e la candidata Lucia Borgonzoni, per una cena al Ristorante 212.

Alle 19 scende invece in Piazza Grande la manifestazione delle “Sardine”. Dopo il successo di questo evento a Bologna, il centrosinistra ha trovato fiducia. Ma l’Emilia-Romagna è ancora rossa? Secondo l’analisi dell’Istituto Cattaneo, lo è solo nei grandi centri, e nemmeno in tutti. La ricerca è stata fatta sulla base dei risultati delle ultime Europee e l’esito  fa riflettere sul possibile andamento alle regionali del prossimo anno. Da quello che emerge dall’analisi curata dal professor Marco Valbruzzi, il Partito Democratico ha la maggioranza nei grandi centri come Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ravenna e Forlì-Cesena, disegnando sulla cartina una diagonale rossa che si ferma alle porte di Parma. Al di fuori delle città più grandi, si incontra il verde della maggioranza Leghista, che stravince in tutti i comuni con meno di 50mila abitanti. Un quadro pressoché identico a quello che nel 2016 portò alla Brexit: se a Londra vinse il “remain”, la spinta per l’uscita dall’Unione Europea arrivò dalle periferie. Ma in Emilia-Romagna la Lega non conquista esclusivamente i centri più piccoli: le province di Ferrara, Parma e Piacenza, che sentono l’influenza di Veneto e Lombardia, votano a destra anche in città e un ulteriore presidio “verde” si registra a Rimini.

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