Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 14:44

CENSIS: "IN ITALIA I GIOVANI SONO PIÙ POVERI DEI LORO GENITORI E NONNI"

Allarme del Censis: l'Italia investe poco sulle nuove generazione. I giovani sono proiettati in un futuro fatto di lavori che richiedono scarsa qualificazione o non regolari


L'Italia è immobilizzata in una seconda era del sommerso, dove dominano etica del risparmio cash e ricerca di più redditi. E' quanto si legge nel cinquantesimo rapporto annuale redatto dal Censis, che descrive il Belpaese come uno Stato che sopravvive sulle ricchezze del passato, dove esportazione e turismo hanno retto il contraccolpo della crisi. Uno Stato tuttavia incapace di guardare al futuro, rinunciatario di fronte alla necessità di investire sulle nuove generazioni. Ancora una volta emerge un dato preoccupante: i giovani sono più poveri dei loro genitori e dei loro nonni che possono contare su un patrimonio immobiliare solido. I nuclei familiari in cui la persona di riferimento ha meno di 35 anni di età possono fare affidamento su ben poco al confronto:  un reddito più basso del 15,1% rispetto alla media della popolazione, e una ricchezza inferiore del 41,1%. La tendenza, per nulla rassicurante, che si sta delineando, vede i giovani alle prese con lavori che richiedono scarsa qualificazione, spesso non regolarizzati e non grado di assicurare investimenti duraturi e redditi soddisfacenti. 

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