Stanziati 43 milioni di euro per il nodo idraulico modenese. Tanti luoghi da mettere in sicurezza: arginature e casse d’espansione saranno gli interventi più importanti di adeguamento dei corsi d’acqua del nostro territorio

Continueranno almeno fino al 2020 i lavori per mettere in sicurezza il territorio modenese: 43 milioni di euro messi a disposizione, i quali serviranno alle arginature e alle casse d’espansione dei corsi d’acqua che necessitano immediati lavori di adeguamento, come ha spiegato stamattina in Assemblea Legislativa Paola Gazzolo, Assessore alla difesa del suolo. Si tratta di un intervento strutturale estremamente rilevante per il nostro territorio, che si pone all’interno di una più ampia operazione di adeguamento del reticolo idrografico modenese, operazione finanziata a seguito della alluvione del 2014. Non solo il Secchia sarà al centro dell’attenzione di AIPO e Regione Emilia-Romagna quest’estate, ma anche il Panaro e altri corsi d’acqua minori. Anche sul Panaro sono già in corso lavori di adeguamento che riguardano le arginature e la cassa d’espansione. Particolare attenzione sarà poi posta sulla confluenza del Tiepido con il Panaro. Si prevedono poi vari altri interventi che riguarderanno i corsi d’acqua minori, i quali anche con le recenti piogge sono stati fonte di gravi problemi per il territorio modenese. Non si fermano qui i lavori necessari a mettere in sicurezza un territorio fragile come quello modenese, il reticolo idrografico infatti avrà bisogno di ulteriori interventi, per procedere ai quali si è in attesa degli stanziamenti, già chiesti al Governo. 

Nel video intervista di Federica Pellegrini, dirigente AIPO

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