Se il centrodestra e il centrosinistra in vista delle regionali hanno già avviato una convinta campagna elettorale e i candidati Lucia Borgonzoni e Stefano Bonaccini hanno fatto il primo dibattito pubblico sul programma “CartaBianca”, il Movimento Cinque Stelle per sbloccare l’impasse sulla corsa al 26 gennaio si rivolge oggi alla piattaforma Rousseau. Correre o non correre? È questo il problema che dal voto in Umbria assilla il partito di Beppe Grillo. Il dubbio non ha trovato risposta negli incontri tra i leader nazionali e i rappresentanti del territorio. Se da Roma il vento soffia sulla desistenza, per gli esponenti dell’Emilia-Romagna, come Giulia Gibertoni, non presentare una lista sarebbe una pazzia. La decisione passa quindi agli iscritti di Rousseau, con possibilità di voto dalle 12 alle 20. “Partecipare alle elezioni – scrivono i pentastellati sul loro blog – richiede uno sforzo organizzativo, anche nazionale, e di concentrazione altissimo. Ciascuno di noi deve interrogarsi, con la massima responsabilità, sul contributo che sente di dare nei prossimi mesi, su dove sente più giusto che i suoi portavoce dirigano il proprio impegno”. Occhi puntati a Rousseau, quindi, anche perché secondo molti sondaggi, nella nostra regione la partecipazione del Movimento è l’ago che può far pendere la bilancia a favore del centrodestra o del centrosinistra. Intanto, sempre in casa Cinque Stelle, c’è un addio: l’attivista modenese Pier Giorgio Rebecchi ha lasciato il partito di Grillo e potrebbe, a sorpresa, apparire nella lista delle Regionali del Partito Democratico

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