Nel video l’intervista a Fabrizio Ruta, Titolare ristorante venezuelano
Si chiama Fabrizio Ruta, 33 anni, e da ieri fa chiamate, legge i messaggi e scrolla i social, con il cuore in Venezuela. Lui lavora a Modena in un ristorante del centro. È qui da vent’anni, ma è nato in Venezuela, da madre venezuelana e padre italiano. Le terribili scosse che hanno messo in ginocchio il paese latino-americano è come se le avesse sentite anche qui. Suo padre si trovava in Venezuela quando mercoledì due terremoti ravvicinati, uno di 7,2 e l’altro di 7.5 sulla scala Richter hanno causato oltre 500 vittime e 50mila dispersi. Lui si è salvato perché era in auto, in una strada lontana da palazzi a rischio crollo. Fabrizio ci racconta che fortunatamente anche il resto della sua famiglia sta bene. I cittadini in Venezuela scavano a mani nude per cercare i dispersi. Da Modena, la comunità venezuelana si dice pronta a mandare aiuti. A Pavullo al Bar Caracas è già partita una raccolta di farmaci. Una tragedia che Fabrizio sente non solo perché ha il cuore diviso in due, tra Italia e Venezuela, ma anche perché ricorda benissimo i momenti del terremoto che colpì Modena nel 2012






































