Nel video, l’intervista a Valentina Ballardini, Genitrice ecoattiva e attivista per l’ambiente

Oltre cinquanta gradi sull’asfalto, davanti alla biblioteca Delfini. È la temperatura rilevata questa mattina da alcuni cittadini che hanno voluto mostrare in modo diretto cosa significhi vivere una città colpita da ondate di calore sempre più estreme e ravvicinate. Un gesto simbolico, accompagnato ad una lettera aperta indirizzata al sindaco. Uniti cittadini e associazioni chiedono un cambio di passo netto: non più interventi frammentati, ma un vero piano di emergenza contro il caldo estremo. Secondo i firmatari, le temperature record non possono più essere considerate eventi eccezionali.Tra le misure proposte c’è l’apertura prolungata delle biblioteche e degli edifici pubblici climatizzati come rifugi climatici, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare alle persone vulnerabili, sistemi di raffrescamento nei servizi educativi estivi e una rete di informazioni chiare sui luoghi freschi disponibili in città.