Nel video le interviste a Federica Ferro, Presidente TILT e organizzatrice Ennesimo Film Festival e Aesha Balaha, Regista palestinese
Il cinema come strumento di memoria, sia storica che familiare. Gli occhi sono ancora puntati su Gaza, e all’Ennesimo Film Festival lo sguardo diventa quello delle macchine da presa, che riprendono le vite e diffondono le voci degli stessi palestinesi. Come la voce di Hind Rajab, bambina di cinque anni uccisa durante l’invasione dell’esercito israeliano e diventata il simbolo della tragedia dei civili nella Striscia. Trasmesso al Teatro Astoria il film omonimo, girato utilizzando la registrazione originale delle telefonate di aiuto arrivate al centralino dei soccorritori della Mezzaluna Rossa, che sono rimasti in contatto con lei. Ospite della serata al Teatro Astoria, anche la giovanissima Aesha Balaha, regista fuggita dalla Striscia e attualmente residente in Italia. Il suo cortometraggio racconta la storia di un’amica, la cui passione per la fotografia le è stata trasmessa dal nonno. Cercare la bellezza e catturarla con la macchina fotografica anche laddove sembra non esserci diventa un atto di memoria e di resistenza pacifica.






































