Nel video l’intervista a Ermes Ferrari, CNA Modena
L’attuale taglio delle accise sui carburanti ha le ore contate: la misura voluta dal Governo per limitare la fiammata dei prezzi legata al conflitto in Medio Oriente scade nella notte tra l’1 e il 2 di maggio. Lo sconto, seppur considerato da molti una misura limitata, è al centro del Consiglio dei Ministri per una mini-proroga. Il taglio ad oggi è di circa 25 centesimi e non è stato sufficiente per impedire al gasolio di attestarsi sopra ai 2 euro al litro pressocché in ogni distributore. Eppure, senza di esso, è stato calcolato che il prezzo del diesel arriverebbe a toccare una media di 2,30 euro al litro, mentre la benzina sarebbe appena sotto la soglia dei due euro. Da qui la necessità di prorogare ancora la misura, nonostante molti la ritengano non sufficiente a far fronte alla crisi. La Cna di Modena parla dello sconto in accisa come di uno strumento dall’efficacia solo parziale. Tra i settori che stanno soffrendo maggiormente per i prezzi alle stelle c’è quello dell’autotrasporto. Fare un pieno a un mezzo pesante può arrivare a costare fino a 3mila euro, quando prima dello scoppio del conflitto il prezzo medio era di 2.150 euro. Gli aiuti finora arrivati dal Governo sono stati ritenuti insufficienti, tanto che è stato proclamato uno sciopero di cinque giorni dal 25 al 29 maggio: la trattativa tra imprenditori ed esecutivo è in corso, ma ad oggi l’astensione è confermata, in attesa dell’uscita, tra il 10 e il 12 maggio, di un nuovo decreto che vada nella direzione auspicata, anche per contenere i prezzi dei prodotti che arrivano sugli scaffali via gomma.





































