Quella che attende la Serie C sarà la solita estate da montagne russe, fra iscrizioni sul filo di lana, bocciature, riammissioni e ripescaggi. Due mesi come sempre ricchi di colpi di scena, ma guardando l’attuale organico della terza serie il Carpi ha ottime possibilità di cambiare girone. I biancorossi vengono da due stagioni nel girone “B”, quello del Centro che dalla Liguria arriva fino nel Lazio, e potrebbero essere spostati nel raggruppamento “A”, quello con squadre lombarde, piemontesi, venete e trentine. L’assist arriva dalla situazione del campionato cadetto, dove a 180’ dalla fine comunque vada le 4 retrocesse (3 dirette e una ai playout) saranno tutte squadre di città geograficamente più a Sud rispetto a Carpi, visto che le 6 indiziate sono Entella, Empoli, Pescara, Bari, Reggiana e Spezia. Questo curioso incrocio geografico si sposa bene con la provenienza delle 9 società promosse dai 9 gironi di Serie D, che andranno a sostituire senza sbilanciamenti geografici, 3 per girone, le 9 retrocesse dalla C. Nel girone “A” di Lega Pro andranno Folgore Caratese, Treviso e chi vince il duello fra Desenzano e Lentigione, nel “B” Vado e Grosseto, l’Ostia Mare galleggia fra il “B” e il “C”, nel girone meridionale andranno Scafatese, Barletta e una fra Savoia e Nissa. Al momento dunque fra le 61 squadre di Lega Pro, in attesa che una salga in B coi playoff, sono solo 19 le squadre più a Nord del Carpi della prossima C, coi biancorossi che potrebbero essere la ventesima del gruppo settentrionale.