La campanella dell’ultimo giorno di scuola suonerà il 6 giugno. Poi, per migliaia di studenti, sarà il momento della verità. I primi a tornare tra i banchi saranno i ragazzi di terza media, attesi già la prossima settimana dall’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione: tre prove scritte – italiano, matematica e lingue straniere – e, a seguire, il colloquio orale. Subito dopo toccherà ai maturandi. Si parte il 18 giugno con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, mentre cresce già l’attesa per le possibili tracce. Dal monitoraggio di Skuola.net, tra i nomi più gettonati per l’analisi del testo spiccano quest’anno Gabriele D’Annunzio e Giovanni Verga. Sul versante poetico del Novecento, Giuseppe Ungaretti guida le preferenze, seguito da Eugenio Montale. Ma gli studenti scommettono anche su temi di strettissima attualità, come la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e le tensioni geopolitiche internazionali. Il 2026 offre, inoltre, numerose ricorrenze storiche e culturali: dagli 80 anni della Repubblica Italiana ai 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, dai 40 anni del maxi-processo contro la Mafia ai 40 anni dal disastro di Chernobyl. Senza dimenticare gli anniversari legati a Dario Fo, Giangiacomo Feltrinelli, Filippo Tommaso Marinetti e Carlo Collodi. Secondo i sondaggi, proprio la nascita della Repubblica e il tema della legalità figurano tra gli argomenti più probabili per il testo argomentativo. Ma c’è una parola che più di tutte emerge dalle preferenze della Generazione Z: pace. Un tema che, in un periodo segnato da guerre e conflitti, i maturandi vorrebbero vedere al centro della riflessione.