Un intervento complesso, il primo a Modena e in Emilia-Romagna di questo tipo e uno dei pochi in tutta Italia. L’equipe di chirurgia ginecologica del Policlinico è riuscita in un’operazione eccezionale: con l’ausilio del Robot Da Vinci è stato effettuato un intervento mininvasivo che ha consentito la rimozione di un utero di quasi 4 chili in una donna di 54 anni con obesità severa. L’eccezionalità sta proprio nelle dimensioni: il peso medio di un utero non patologico si aggira tra i 60 e gli 80 grammi, che diminuiscono dopo la menopausa. Lo straordinario valore di 3985 grammi operato al Policlinico colloca questo intervento tra i casi record trattati con tecnica mininvasiva nel panorama nazionale. La massa uterina della paziente occupava gran parte dell’addome e determinava difficoltà a svolgere le normali funzioni fisiologiche e addirittura respirare, a causa della forte compressione esercitata. Con volumi come questi, spiegano i medici, l’utero diventa un organo patologico che compromette notevolmente la qualità della vita. Nonostante la complessità del quadro clinico, i professionisti della Struttura diretta dal prof. Antonio La Marca, i ginecologi chirurgi guidati dal dottor Carlo Alboni e gli anestesisti del prof. Massimo Girardis sono riusciti a eseguire l’intervento con approccio robotico mininvasivo, evitando la chirurgia tradizionale che avrebbe determinato un’ampia incisione dell’addome. L’operazione è durata circa 3 ore e 15 minuti, con perdite di sangue molto contenute, e il decorso postoperatorio è stato regolare. La paziente è stata dimessa dopo due giorni di ricovero, a conferma dei vantaggi della chirurgia mininvasiva anche in condizioni estreme.